Comunicati stampa

ESTATE 2021 A PIACENZA CON TEATRO GIOCO VITA

R-ESTATE A TEATRO nel Cortile di Palazzo Farnese (PROSA)
ITINERARI DI TEATRO nei quartieri della città (TEATRO PER LE FAMIGLIE)

Riprendono a pieno ritmo con l’estate a Piacenza le attività di Teatro Gioco Vita, realizzate con Fondazione Teatri di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren e la collaborazione del Comune di Piacenza.
Due i cartelloni proposti, da giugno ad agosto, a riprendere le altrettante linee su cui si sviluppa la programmazione sul territorio del Centro di produzione teatrale diretto da Diego Maj: prosa e teatro ragazzi. Avremo quindi la ripresa di “R-Estate a Teatro” nel Cortile di Palazzo Farnese, con un cartellone dedicato alla prosa, proseguendo l’esperienza avviata nell’estate scorsa, e il ritorno di “Itinerari di Teatro”, rassegna sperimentata per la prima volta nell’estate 2018, poi ripresa successivamente sia nei mesi estivi sia nel periodo delle vacanze natalizie e rivolta al pubblico delle famiglie, interrotta nel 2020 per i noti motivi di emergenza sanitaria.
Il prestigio di Palazzo Farnese, quindi, insieme all’idea di un decentramento culturale con l’obiettivo di portare le proposte teatrali, con un’attenzione particolare all’infanzia, nei quartieri, nelle parrocchie, in spazi all’aperto, con la possibilità di incontrare i bambini e le famiglie là dove vivono, per contribuire a riavvicinare il pubblico al teatro dopo i mesi di sospensione dello spettacolo dal vivo.

R-ESTATE A TEATRO – Prosa nel cortile di Palazzo Farnese
Quattro appuntamenti nel Cortile di Palazzo Farnese, dal 1° luglio al 4 agosto, sempre con inizio alle ore 21.30. La rassegna si inserisce nella programmazione di #EstateFarnese promossa dal Comune di Piacenza.
Apertura giovedì 1° luglio con un grande evento: “Morricone History”, un omaggio al Premio Oscar Ennio Morricone. Un’orchestra composta da trenta elementi e le più grandi colonne sonore di sempre. Uno spettacolo visuale che parte dalle prime collaborazioni di Morricone per i film di Sergio Leone fino ad arrivare alle musiche realizzate per Hollywood, grazie alle quali il musicista è diventato icona mondiale con due premi Oscar e una stella sulla Walk of Fame. “Morricone History” non sarà solo un modo di ascoltare dal vivo le musiche del maestro, ma anche di vedere il percorso storico delle sue creazioni, grazie a videoproiezioni che seguiranno l’evoluzione delle collaborazioni che Morricone ha realizzato a partire dagli anni Sessanta fino al suo secondo Oscar per la colonna sonora di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino. Dirige Simone Giusti, soprano Costanza Gallo, la regia è firmata da Emiliano Galigani.
Si prosegue giovedì 8 luglio con “Graces” di Silvia Gribaudi. Spettacolo pluripremiato (Premio Danza&Danza 2019 “Produzione italiana dell’anno”, vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019, spettacolo selezionato a NID Platform 2019), “Graces” è un progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. L’ispirazione è mitologica: le tre figlie di Zeus – Aglaia, Eufrosine e Talia – erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità. In scena tre corpi maschili, tre danzatori (Siro Guglielmi, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo) dentro a un’opera scultorea che simboleggia la bellezza in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto. In scena anche l’autrice Silvia Gribaudi, che ama definirsi “autrice del corpo” perché la sua poetica trasforma in modo costruttivo le imperfezioni elevandole a forma d’arte con una comicità diretta, crudele ed empatica, in cui non ci sono confini tra danza, teatro e performing arts. “Lo sguardo registico e visivo è di Matteo Maffesanti (regista, formatore e videomaker).
Con Stefano Massini e il suo “Alfabeto delle emozioni”, mercoledì 21 luglio, ad andare in scena è la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore, definito da più parti “il più popolare raccontastorie del momento”. Ci viene detto che siamo analfabeti emotivi, e proprio da qui parte Massini, lo scrittore così amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a Piazzapulita, per un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci. In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione (P come Paura, F come Felicità, M come Malinconia…), Massini trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro. Scorrono visi, ritratti, nomi, situazioni. Si va da Arthur Conan Doyle al grande Chagall, da Al Capone alla moglie di Giosuè Carducci.
A chiudere la programmazione mercoledì 4 agosto Debora Villa con “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”. A portare in scena l’adattamento teatrale – una esilarante terapia di gruppo collettiva – del libro più celebre dello psicologo statunitense John Gray, è per la prima volta in assoluto una donna. Cercando di restare imparziale, l’attrice Debora Villa ci condurrà per mano alla scoperta dell’altro sesso senza pregiudizi. Per la prima volta, quindi, sarà una rappresentante di Venere a ricordarci, con la sua comicità travolgente e irriverente, raffinata e spiazzante, quali sono le clamorose differenze che caratterizzano i Marziani e le Venusiane. Uomini e donne impareranno a conoscersi di nuovo “perché – come sostiene Gray – quando si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano”.
Informazioni e biglietteria “R-Estate a Teatro”:
Il costo dei BIGLIETTI varia in relazione allo spettacolo e al settore dei posti (settori A, B e C a seconda della distanza dal palcoscenico).
Per “Morricone History” settore A € 35 – settore B € 30 – settore C € 25 – ridotto under 25 (solo settore C) € 20.
Per “Graces”, “Alfabeto delle emozioni e “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” settore A € 25 – settore B € 20 – settore C € 15 – ridotto under 25 (solo settore C) € 12. I posti per i congiunti possono essere scelti vicini, per un numero non superiore a 4, previa compilazione di relativa dichiarazione.
Sarà possibile acquistare i biglietti online sul sito https://www.vivaticket.com/.
La prevendita sarà attiva anche presso la biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9 dal mercoledì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 (tel. 0523.315578 biglietteria@teatrogiocovita.it). La sera dello spettacolo la biglietteria sarà aperta all’ingresso di Palazzo Farnese dalle ore 18.30 alle ore 20.30 (tel. 337.1059268).

ITINERARI DI TEATRO – Teatro per le famiglie nei quartieri della città
Quattro appuntamenti in altrettanti quartieri della città, ospitati da altrettante parrocchie, e – novità di quest’anno – iniziative collaterali rivolte in modo particolare ai centri estivi.
La giornata inaugurale, mercoledì 23 giugno, vedrà protagonista il “mago delle bolle” Michele Cafaggi, tanto amato dal pubblico piacentino, che da diversi anni collabora con Teatro Gioco Vita.
Aprirà “Itinerari di Teatro” con un evento speciale nel pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 17: in alcuni luoghi a sorpresa della città, viaggerà con il suo “Bubble Risciò”. Una ventata di aria fresca, una scorpacciata di sorrisi, una carica di scherzi. Un simpatico personaggio si aggirerà per le vie di Piacenza diffondendo musica, scherzi sonori, spruzzate d’acqua e bolle di sapone. Il Risciò può itinerare evitando assembramenti, ma là dove ci sono le condizioni può anche fermarsi proponendo piccoli momenti di spettacolo.
In serata, alle ore 21.30, le bolle di sapone di Michele Cafaggi saranno in scena a Sant’Antonio, nel cortile della parrocchia (via Emilia Pavese, 198), con lo spettacolo “Fish & Bubbles”: un divertente mix di clownerie, giochi con l’acqua e bolle di sapone giganti. Un pescatore della domenica è perseguitato da una nuvoletta dispettosa che lo innaffia ovunque vada. Ma non c’è nulla da temere: lui non si dispera, lui è fatto di sapone e i suoi pensieri sono bollicine colorate e per lui la pioggia è una ghiotta occasione per mostrare a piccoli e grandi i suoi giochi preferiti!
Mercoledì 30 giugno sempre alle ore 21.30 alla Besurica, nel cortile della Parrocchia di San Vittore (via Grazioli, 1), vedremo il nuovo spettacolo di Accademia Perduta / Romagna Teatri, compagnia che solitamente è ospitata nella programmazione per le scuole “Salt’in Banco” sempre con grande successo: “Il lungo viaggio del coniglio Edoardo”, di e con Maurizio Casali e Mariolina Coppola, regia di Claudio Casadio. Teatro d’attore e di figura, con musica e canzoni dal vivo, per raccontare la storia di un coniglio di porcellana: la vita lo ha messo a dura prova, ha conosciuto l’amore e più volte l’ha perduto ma, al termine del suo viaggio, diventerà consapevole del valore di quel sentimento. Il tema del viaggio (in questo caso non scelto ma subìto) come motore di crescita e di maturazione: quello del coniglio Edoardo è soprattutto un viaggio attraverso i sentimenti, che parla a piccoli e grandi.
L’estate senza i burattini non è estate: ritornano quindi a Piacenza a grande richiesta per “Itinerari di Teatro” i burattini tradizionali emiliano-romagnoli del Teatro del Drago di Ravenna – Famiglia d’Arte Monticelli, formazione storica del teatro italiano. Mercoledì 7 luglio alle ore 21.30 nel cortile della Parrocchia di San Corrado (via Lanza, 58/b) andrà in scena “Il grande trionfo di Fagiolino pastore e guerriero”. Da un testo della tradizione popolare del 1800, di e con Mauro e Andrea Monticelli, è una produzione del 1988 che ha avuto molto successo in Italia e all’estero, ricevendo premi e segnalazioni in alcuni dei più importanti festival nazionali e internazionali. Fagiolino salverà Altea, principessa Altea del Regno di Tracia, affrontando maghi, diavoli e mille avventure, per diventare da semplice pastore un prode guerriero e soprattutto sposo felice della principessa.
Un altro atteso ritorno è quello de I Teatri Soffiati & Finisterrae Teatri. Abbiamo visto Giacomo Anderle e Alessio Kogoj con “Fagioli” e “Il famoso Canto di Natale del Signor Charles Dickens” nelle rassegne “Salt’in Banco”, “Itinerari di teatro” e “Itinerari di teatro… ed è dicembre”. Li ritroveremo martedì 13 luglio nel cortile della Parrocchia di San Giuseppe Operaio (via Martiti della Resistenza, 19) alle ore 21.30 con una novità per Piacenza: lo spettacolo “La principessa rapita”, tra narrazione, musica, animazione di oggetti, clownerie. Un racconto avventuroso messo in scena da due eccentrici – e affamati – attori girovaghi della “Rinomata Compagnia Viaggiante del Tasso a Spasso”, tra musica, canti, magie, divagazioni surreali, incidenti e invenzioni strampalate. Lo spettacolo nasce dall’intreccio di elementi delle fiabe tradizionali, di luoghi comuni dei racconti cavallereschi e di spericolate incursioni nel contemporaneo. Il risultato è un divertente gioco di rimandi e di spiazzamenti, orchestrato dai due attori con continui cambi di personaggio e di situazione, all’insegna del comico e del nonsense, senza rinunciare alla poesia e soprattutto alle emozioni.
Un programma reso possibile da molteplici sinergie tra Teatro Gioco Vita, Fondazione Teatri e Comune di Piacenza con parroci e volontari delle Parrocchie di Sant’Antonio, San Vittore (Besurica), San Corrado e San Giuseppe Operaio.
In caso di maltempo sarà valutata la possibilità di un recupero degli spettacoli compatibilmente con la disponibilità delle compagnie e degli spazi.
A integrazione del programma, per tutta la durata di “Itinerari di teatro” 2021, dal 23 giugno al 13 luglio, una proposta rivolta ai centri estivi firmata Teatro Gioco Vita e Fondazione Teatri di Piacenza: “Alla scoperta del teatro”, visita guidata ai luoghi di spettacolo.
In date e orari da concordare con i centri estivi interessati, compatibilmente con le attività dei teatri, il progetto si rivolge a piccoli gruppi omogenei per fascia di età. Una visita guidata al Teatro Filodrammatici e al Teatro Municipale. Un breve viaggio alla scoperta delle vicende storiche e degli aspetti artistici e architettonici dei principali edifici piacentini dedicati allo spettacolo dal vivo. In più, uno sguardo speciale sul palcoscenico e su tutto ciò che accade dietro le quinte. Un primo approccio al mondo che ruota attorno a una rappresentazione teatrale e che contribuisce a creare quella speciale atmosfera che solo il teatro può regalare.
Informazioni “Itinerari di Teatro”:
INGRESSO GRATUITO (PRENOTAZIONE CONSIGLIATA)
La prenotazione potrà essere effettuata telefonando alla biglietteria di Teatro Gioco Vita dal mercoledì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 (tel. 0523.315578), in alternativa via e-mail (biglietteria@teatrogiocovita.it) o Facebook Messenger, indicando i nominativi di chi assisterà allo spettacolo.
I posti non sono numerati, l’assegnazione sarà effettuata dal personale di sala in base all’ordine di arrivo. Chi non ha prenotato potrà accedere allo spazio unicamente previa verifica della disponibilità di posti. La sera dello spettacolo sarà attiva una postazione per informazioni/registrazioni all’ingresso dei luoghi di spettacolo a partire dalle ore 20.30 (tel. 337.1059268).
Per evitare assembramenti e ulteriori rallentamenti all’accesso, si consiglia comunque di prenotare in anticipo.

Tutti gli spettacoli e gli eventi collaterali si svolgeranno nel rispetto delle prescrizioni in termini di distanziamento e misure di sicurezza.

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UFFICIO STAMPA TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione
Simona Rossi
tel. 0523.332613, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

 

Al Teatro Gioia di Piacenza ha preso il via la terza edizione di “Animateria” Corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura

“ANIMATERIA”
Corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura
2021 – terza edizione
Operazione Rif. PA 2020-15427/RER approvata con DGR 401 del 29/03/2021
e co-finanziata dal Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna

Teatro Gioco Vita – Piacenza
in collaborazione con
Teatro del Drago – Ravenna, Fondazione Alberto Simonini – Reggio Emilia
con il patrocinio di UNIMA Italia
si ringraziano Fondazione di Piacenza e Vigevano, Fondazione Teatri di Piacenza

LUNEDÌ 14 GIUGNO AL TEATRO GIOIA DI PIACENZA INIZIATO IL PERCORSO FORMATIVO

Ha preso il via a Piacenza questa mattina, lunedì 14 giugno, al Teatro Gioia, la terza edizione di “Animateria”- corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura.
Un percorso di 650 ore di offerta formativa, di cui 480 di teoria e pratica tra giugno e ottobre 2021 a Piacenza e Gambettola (Fc) e 170 di project work tra ottobre e dicembre 2021 a Piacenza e Ravenna.
Con l’obiettivo di formare attori/animatori esperti nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura (teatro d’ombre, burattini, teatro su nero, teatro degli oggetti etc.), che possano applicare le competenze acquisite nel campo delle arti performative, del multimediale, del cinema, della televisione, delle arti figurative e plastiche.
A fare da capofila del progetto, analogamente alle due edizioni precedenti, Teatro Gioco Vita, in quanto ente di formazione professionale accreditato dalla Regione Emilia-Romagna. Il corso è stato approvato con delibera della giunta regionale e cofinanziato con risorse del Fondo sociale europeo (Operazione Rif. PA 2020-15427/RER approvata con DGR 401 del 29/03/2021 e co-finanziata dal Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna).
Dopo le selezioni, svolte a fine maggio completamente online a causa delle restrizioni ancora in vigore dovute all’emergenza sanitaria, i 16 corsisti ammessi si sono trovati in presenza al Teatro Gioia per la prima giornata di lezioni. Tutti domiciliati in Emilia Romagna, sono originari di varie regioni d’Italia (dalla Sicilia al Veneto) e provengono da accademie d’arte drammatica, accademie di belle arti così come dal mondo dell’educazione e hanno un’età che varia dai 20 ai 40 anni.
Nella giornata inaugurale, a dare loro il benvenuto a Piacenza oltre al direttore pedagogico di “Animateria” Fabrizio Montecchi anche il direttore artistico di Teatro Gioco Vita Diego Maj con il vice-presidente Jacopo Maj e la consulente per l’organizzazione Anna Fellegara.

Ad affiancare la direzione pedagogica di Fabrizio Montecchi, la tutor Nicoletta Garioni. Partecipano alla progettazione e realizzazione del percorso, che ha il patrocinio di Unima Italia (Unione Internazionale della Marionetta), Teatro del Drago di Ravenna e Fondazione Alberto Simonini di Reggio Emilia. Per le attività di formazione teatrale Teatro Gioco Vita si avvale della collaborazione di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Fondazione Teatri di Piacenza.
Diversi i partner promotori, italiani e stranieri: Associazione Centro Teatrale Mamimò di Reggio Emilia; Associazione Grupporiani (Compagnia Carlo Colla e Figli) di Milano; Associazione MicroMacro di Parma; Ater Fondazione di Modena; Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari di Parma; Controluce Teatro d’Ombra di Torino; Festival Segni d’Infanzia di Mantova; Fondazione I Teatri di Reggio Emilia; Ravenna Teatro di Ravenna; Teatro del Buratto di Milano; UNIMA Italia; Università di Parma – Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali; Centre de la Marionnette de la Féderation Wallonie-Bruxelles di Tournai (Belgio); Le Table de Sable ches le Penses Vertes di Amiens (Francia); Lutkovno Gledališče Ljubljana di Liubljana (Slovenia); Institut International de la Marionnette di Charleville Mézières (Francia); Synkoino, cooperativa sociale di Salonicco (Grecia); Topic – Centro Internacional del Titere di Tolosa (Spagna).

“Animateria” è un Corso di alta formazione che intende promuovere e stimolare, in particolare presso le nuove generazioni di artisti, ma non solo, la pratica del teatro di figura in tutte le sue forme, suscitando interesse verso le sue straordinarie possibilità di sperimentazione scenica e drammaturgica.
Il Corso si propone di preparare professionisti competenti nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura che possano applicare le conoscenze acquisite nel campo delle arti performative; professionisti con un alto grado di specializzazione, capaci di confrontarsi, professionalmente e artisticamente, con il mercato del lavoro dipendente o autonomo, in ambito sia nazionale sia internazionale.
Il Corso si propone di fornire a questi stessi professionisti strumenti di base per applicare le conoscenze acquisite anche ad altri settori della creazione artistica, come il multimediale, il cinema, la televisione, le arti figurative e plastiche. Si propone di fornire, inoltre, strumenti per interventi in ambito culturale, sociale, scolastico e terapeutico.
Dopo il successo delle prime due edizioni – 120 i candidati provenienti da tutta Italia e residenti o domiciliati in Emilia- Romagna; 32 i selezionati con una età media di 28 anni (attori, artisti plastici, scenografi e ricercatori); più di 40 i docenti e gli artisti complessivamente coinvolti – questa terza edizione di ANIMATERIA, grazie a una sempre più solida proposta pedagogica e a un preparato e coeso corpo docente, conferma il suo essere luogo privilegiato di formazione, ma anche di sperimentazione, sul teatro di figura contemporaneo.

Tra i docenti di “Animateria”, Nicola Arrigoni (ufficio stampa e critica teatrale); Beatrice Baruffini (teatro degli oggetti); Alessandra Belledi (organizzazione); Walter Broggini (autoimprenditorialità); Cristina Carlini (bandi e progettualità europea); Nicola Cavallari (movimento/maschera); Alfonso Cipolla (storia del teatro di figura); Roberta Colombo (organizzazione);Andrea Coppone (movimento/maschera); Marco Ferro (drammaturgia/scrittura scenica e storia del teatro di figura); Nicoletta Garioni (disegno/plastica e teatro d’ombre); Luana Gramegna (maschera); Nadia Milani (animazione fantocci); Fabrizio Montecchi (scrittura scenica e teatro d’ombre); Andrea Monticelli (animazione pupazzi); Mauro Monticelli (animazione burattini); Luca Ronga (animazione guarattelle); Valeria Sacco (animazione/interpretazione) e altri tra i più importanti artisti italiani ed europei nel campo del teatro di figura.

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UFFICIO STAMPA TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione
Simona Rossi
tel. 0523.332613, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

 

Il lavoro di regia spiegato da Nicola Cavallari agli studenti di scenografia del Liceo artistico “Cassinari” di Piacenza

“Il lavoro di regia – dalla drammaturgia alla messa in scena di uno spettacolo”
a cura di Nicola Cavallari
progetto formativo online di Teatro Gioco Vita realizzato da marzo a maggio
per gli studenti della classe quarta scenografia del Liceo Artistico “Cassinari” di Piacenza

Il mestiere del regista spiegato da Nicola Cavallari agli studenti della classe quarta scenografia del Liceo Artistico “Cassinari” nel corso di un laboratorio teatrale online di Teatro Gioco Vita.
Il progetto, dal titolo “Il lavoro di regia – dalla drammaturgia alla messa in scena di uno spettacolo”, si è svolto da marzo a maggio ed è stato strutturato in una decina di incontri per un totale di circa venti ore. Durante il percorso formativo i ragazzi hanno appreso gli elementi basilari dell’ideazione e creazione di uno spettacolo teatrale, le difficoltà a cui si può andare incontro nel processo produttivo e le relative soluzioni.
Il laboratorio è stato proposto dalla scuola, grazie all’interessamento della professoressa Cristina Martini, nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali per l’orientamento e allo scopo è stata sottoscritta apposita convenzione tra Istituto Superiore Tramello-Cassinari, sede Cassinari, e Teatro Gioco Vita.
Nicola Cavallari nei primi incontri ha introdotto gli studenti alla conoscenza degli elementi basilari del processo creativo e delle figure professionali coinvolte, per poi soffermarsi sull’urgenza artistica di una messa in scena.
Ai ragazzi è stato proposto di pensare a un loro ipotetico spettacolo e una volta individuati i temi che avrebbero voluto trattare si è passati a un lavoro di ricerca letteraria e storica atta a scegliere un testo coerente con le loro necessità artistiche.
La scelta degli studenti è ricaduta sul racconto di Dino Buzzati “Sette piani”. Il protagonista della storia deve ricoverarsi in un ospedale per fare degli accertamenti. Ma questo ospedale ha una particolarità: ogni piano dei sette che lo costituiscono interessa una particolare peculiarità clinica, la quale però non è di natura specialistica ma riguarda la categorizzazione dei pazienti in base alla gravità della loro malattia. Al settimo piano sono quindi accettati i pazienti che devono fare solo degli accertamenti diagnostici di poco conto, come il protagonista del racconto, e man mano che si scende la gravità dello stato di salute dei ricoverati aumenta.
«Dopo aver esplorato le potenzialità del testo narrativo applicato alla scena – spiega Nicola Cavallari – lo si è trasformato in canovaccio, tenendo presente alcune ipotetiche limitazioni produttive, come ad esempio la possibilità di scritturare solo quattro attori. A questo punto la classe è stata suddivisa in gruppi: regia, drammaturgia, scenografia e attrezzeria, costumi».
Ogni gruppo ha lavorato e prodotto in autonomia, ma confrontandosi continuamente con gli altri gruppi, con la docente Cristina Martini e con il formatore allo scopo di ottenere un risultato artisticamente coerente in tutte le sue espressioni.
«Gli studenti – prosegue Cavallari – hanno lavorato non solo durante le ore del laboratorio a distanza, ma anche in altri momenti. Si è arrivati al termine del percorso con la produzione di gran parte della drammaturgia, dei bozzetti scenografici e dei costumi, e soprattutto con una chiara idea di regia e di realizzazione. L’opera si è rivelata complessa anche per il continuo cambio di ambientazione del racconto, cioè i sette piani dell’ospedale in cui viene ricoverato il protagonista. Nonostante le molteplici difficoltà, gli studenti non hanno perso il loro entusiasmo e hanno trovato soluzioni sempre adatte e coerenti con le urgenze artistiche e comunicative iniziali».
La collaborazione tra Teatro Gioco Vita e Liceo Cassinari è ormai consolidata da diversi anni, soprattutto con la sezione di scenografia. Pensiamo ad esempio alle esperienze realizzate con la compagnia Diurni notturni:
la creazione 2019 “Radici” ha visto il coinvolgimento delle classi IV e V scenografia del Liceo “Cassinari” di Piacenza che nell’ambito dell’alternanza scuola/lavoro hanno collaborato con i loro insegnanti all’allestimento; in precedenza la creazione 2017 “TSO – trattoria senza oste” aveva visto per la prima volta la collaborazione degli studenti della classe V scenografia, sempre nell’ambito di un progetto alternanza scuola/lavoro.

INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

“Andromaca” da Euripide – uno spettacolo di Massimiliano Civica e i Sacchi di Sabbia / al Teatro Filodrammatici di Piacenza lunedì 31 maggio e martedì 1° giugno

Riapre il Teatro Filodrammatici di Piacenza con un appuntamento per le scuole superiori

lunedì 31 maggio e martedì 1° giugno 2021 ore 19.30
martedì 1° giugno 2021 ore 9 e ore 11.30
“ANDROMACA” da Euripide – uno spettacolo di MASSIMILIANO CIVICA e I SACCHI DI SABBIA

Attesi studenti del Liceo “Gioia” e del Liceo “Respighi” di Piacenza

Da “Torniamo subito” a “Siamo tornati”: il Teatro Filodrammatici di Piacenza riapre al pubblico. E lo fa rivolgendosi ai giovani delle scuole superiori, con un appuntamento speciale che vede coinvolte classi del Liceo “Gioia” e del Liceo “Respighi”.
In scena “Andromaca” da Euripide, uno spettacolo di Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia. Due recite serali, lunedì 31 maggio e martedì 1° giugno alle ore 19.30, e due matinée, martedì 1° giugno alle ore 9 e alle ore 11.30.
Lo spettacolo era in cartellone al Teatro Filodrammatici il 2 e 3 aprile 2020, a più di un anno si propone un recupero che vuole essere soprattutto un messaggio di ripresa, per il teatro, per la scuola, per i giovani.
Gli ultimi spettacoli per le scuole a Piacenza si sono tenuti più di 15 mesi fa, nel febbraio 2020, rispettivamente al Teatro Filodrammatici il 16 e 17 febbraio (“Annibale – Memorie di un elefante” di Teatro Gioco Vita) e al Teatro Municipale il 18 febbraio (“Romeo & Julet (are dead)” di Laura Pasetti / Charioteer Theatre).
Il sipario del Teatro di via Santa Franca si è poi riaperto una sola volta il 2 ottobre per il Festival “L’altra scena”. Poi la nuova chiusura in ottobre, quando nelle bacheche del teatro sono apparsi i manifesti con il messaggio “Torniamo subito”. Ora finalmente il messaggio “Siamo tornati” che compare sulle locandine che annunciano lo spettacolo “Andromaca”: l’unico appuntamento in teatro nella stagione 2020/2021 della Rassegna di Teatro Scuola “Salt’in Banco” proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren, rassegna curata da Simona Rossi, responsabile progetti teatro ragazzi, teatro scuola e formazione del Centro di produzione teatrale piacentino. La programmazione per le scuole, infatti, in questo periodo di emergenza sanitaria si è svolta con modalità alternative, in live streaming (“Salt’in Banco webinar”) e in presenza negli spazi scolastici (“Salt’in Banco a scuola”).
Con una scrupolosa attenzione al rispetto dei protocolli di sicurezza (lo spettacolo si svolgerà tenendo conto di tutte le prescrizioni in termini di distanziamento e misure di sicurezza, con posti limitati), torneranno quindi le scuole a teatro. Indispensabili la collaborazione dei dirigenti scolastici e l’impegno organizzativo dei docenti referenti per le attività teatrali dei due istituti superiori coinvolti: il dirigente scolastico del Liceo “Gioia” Mario Magnelli e l’insegnante Alessandra Tacchini; la dirigente scolastica del Liceo “Respighi” Simona Favari e l’insegnante Emanuela Sindaco.
Con “Andromaca” Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia tornano insieme su un classico dell’antichità, esplorando i confini tra comico e tragico, dopo l’esperienza de “I Dialoghi degli Dei”, spettacolo ospitato da Teatro Gioco Vita nel 2019 nella Stagione per le scuole e molto apprezzato da studenti e insegnanti.
In scena Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri ed Enzo Iliano, sempre bravi ad alternare serio e comico con agilità sorprendente.
Approfittando dell’assenza da casa di Neottolemo, in viaggio al tempio di Apollo, tra i membri della sua famiglia si accende una lite furibonda: la giovane moglie Ermione è gelosa della schiava Andromaca, con cui Neottolemo ha generato un figlio, e vuole ad ogni costo uccidere lei e il bambino. Il padre Menelao, giunto espressamente da Sparta, è deciso ad aiutare la figlia nel suo progetto di vendetta, così come Peleo – padre di Achille e nonno di Neottolemo – è deciso a fermarla. Andromaca trova rifugio presso l’altare di Tetide, e lì, aggrappata alla statua della Dea, prende tempo in attesa del ritorno dell’amante.
Neottolemo – il grande assente – è centro e causa dei vari scontri che animeranno la vicenda: ogni personaggio fa scelte decisive per la propria vita, convinto che al suo ritorno il signore farà giustizia. Ma, alla fine un messaggero racconta un fatto orribile: Neottolemo è morto subito dopo essere partito, prima ancora che ogni disputa e discussione avesse inizio.
“Andromaca” è un testo decisamente anomalo nella produzione euripidea: non vi si staglia alcun protagonista, nessun dio compare, come pure nessun “eroe tragico”; il mondo, svuotato di presenze eccezionali, sembra ospitare solo uomini incapaci di decidere del proprio destino. Le speranze si alternano alle tragiche disillusioni, in una danza meccanica, così macabra e spietata da sembrare comica.
I Sacchi di Sabbia nascono a Pisa nel 1995. Negli anni la Compagnia si è distinta sul piano nazionale, ricevendo importanti riconoscimenti (tra cui un Premio speciale Ubu e un Premio della Critica) per la particolarità di una ricerca improntata nella reinvenzione di una scena popolare contemporanea. In perenne oscillazione tra tradizione e ricerca, tra comico e tragico, il lavoro dei Sacchi di Sabbia ha finito per concretizzarsi in un linguaggio in bilico tra le arti (arti visive, danza, musica), nella ricerca di luoghi performativi inconsueti, e sempre con uno sguardo vivo e attento al territorio in cui l’evento spettacolare è posto. I Sacchi di Sabbia sono molto amati dal pubblico piacentino, che ha visto i loro spettacoli nei cartelloni di Teatro Gioco Vita: Stagione di Prosa “Tre per Te”, Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena” e Stagioni di teatro ragazzi “Salt’in Banco” e “A teatro con mamma e papà”.

Programma di sala_download

Locandina_download

INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

Progetto teatrale con la Scuola Primaria di Nibbiano

Il viaggio di Ulisse raccontato da Nicola Cavallari
agli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Paritario Marconi

Animazioni e performance teatrali a scuola insieme a letture online, tra fiabe, miti e giochi con le ombre. Sono le tappe del progetto che Teatro Gioco Vita sta realizzando con la Scuola Primaria di Nibbiano, che fa parte dell’Istituto comprensivo di Pianello Valtidone. Percorsi curati da Nicola Cavallari e Nicoletta Garioni nell’ambito di “Salt’in Banco_va a scuola”, una delle modalità in cui si sta realizzando quest’anno la Stagione di Teatro Scuola “Salt’in Banco” proposta dal Centro di produzione teatrale diretto da Diego Maj con Fondazione Teatri di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren, rassegna curata da Simona Rossi, responsabile progetti teatro ragazzi, teatro scuola e formazione di Teatro Gioco Vita.
Nicola Cavallari ha proposto a tutte le classi i racconti animati “Ulisse” e “Foresta, radice, labirinto”, rispettivamente ispirati a Roberto Piumini e Italo Calvino: una proposta teatrale a metà strada tra la lezione, il laboratorio e lo spettacolo, con la palestra della scuola che si è trasformata per l’occasione in un teatro.
La lettura animata “Ulisse”, liberamente ispirata a “Il re dei viaggi Ulisse” di Piumini, è concepita come un invito rivolto ai ragazzi perché nasca in loro il desiderio di avvicinarsi all’ “Odissea”. Un percorso teatrale nelle tappe principali del grande viaggio di Ulisse: la partenza da Itaca, l’assedio di Troia e l’invenzione del cavallo, lo scontro con Polifemo, Eolo e il dono dei venti, le tentazioni di Circe e delle Sirene, la lunga sosta nell’isola Ogigia e infine il ritorno. Il racconto “La foresta-radice-labirinto”, praticamente sconosciuto, è una delle ultime storie per ragazzi scritte da Calvino: una storia di loschi intrighi, di matrigne e principesse, di amori, passioni e incantesimi che si snoda sui sentieri di una foresta-labirinto, dove i personaggi si perdono e si ritrovano e dove si può addirittura finire col chiedersi quale sia l’alto e quale sia il basso delle cose. Una fiaba molto vicina al forte sentimento ecologico di Calvino, che propone una possibile intima unità tra uomo e natura.
Gli alunni delle classi terza, quarta e quinta sono stati i protagonisti del laboratorio teatrale “Tutti sul palco”: una mattinata di “giochi teatrali” sempre a cura di Cavallari. Un’attività creativa grazie alla quale i bambini hanno potuto esplorare e sperimentare la propria sensibilità, le proprie attitudini e le dinamiche di gruppo. Il laboratorio teatrale ha dato la possibilità ai partecipanti di dare sfogo in modo sano e protetto alla propria energia fisica, mentale ed emotiva con l’obiettivo di sviluppare l’ascolto di sé e dell’altro, migliorare la capacità di associazione e di concentrazione e per aumentare la fantasia. Tutto questo attraverso un gioco creativo che si è sviluppato attraverso le tecniche del teatro: il racconto, il movimento corporeo, l’improvvisazione e alcuni giochi teatrali. Ai bambini è stata data piena libertà di inventare e di inventarsi lasciando fluire naturalmente la
propria fantasia e creatività, ma al contempo vengono loro fornite alcune regole base della comunicazione teatrale con le quali strutturare e rendere espressivo il proprio immaginario. Una giornata intensa in cui i bambini hanno imparato a incanalare in modo costruttivo la loro energia: una giornata da ricordare, una prima giornata per futuri “talenti”.
Gli alunni più piccoli, delle classi prima e seconda, hanno invece lavorato con Nicoletta Garioni che ha proposto “Tutti i colori dell’ombra”, una giornata di laboratorio teatrale sull’ombra: un percorso ludico e sensoriale concepito per condurre il bambino alla scoperta dell’ombra e delle sue particolarità. Dell’ombra si sono indagate le caratteristiche peculiari dal punto di vista fisico (ingrandimento, deformazione, materia, ecc.); i limiti e le potenzialità in merito alle capacità informative e comunicative (il “raccontare” una forma, una figura, una storia); la dimensione del quotidiano e dello straordinario (ombre dei giocattoli, ombre delle sagome); le relazioni con altri linguaggi espressivi (libri, cartoni animati, ecc.). In concreto i bambini sono stati messi a contatto con situazioni e materiali d’ombra attraverso esercizi e giochi finalizzati allo sviluppo delle loro capacità percettive, cognitive e comunicative, nonché delle potenzialità espressive e creative dell’ombra stessa.
A completamento del percorso teatrale, sono state proposte alle classi come attività educational alcune letture teatrali online, grazie al progetto “Fiabe al video-telefono” curato da Nicola Cavallari.

INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

Il viaggio di Ulisse in scena nel cortile dell’Istituto Paritario Marconi

Il viaggio di Ulisse raccontato da Nicola Cavallari
agli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Paritario Marconi

Il cortile dell’Istituto paritario “Marconi” si è trasformato per una mattina in un teatro a cielo aperto per ospitare il racconto animato “Ulisse” proposto da Nicola Cavallari alle tre classi della scuola secondaria di 1° grado: un viaggio nel mito di Ulisse un po’ lezione, un po’ laboratorio, un po’ spettacolo.
Grazie alla collaborazione della coordinatrice didattica educativa del “Marconi” professoressa Vittoria Pollorsi e degli insegnanti, si è potuta tenere nell’ampio cortile della scuola in via Cortesi una tappa di “Salt’in Banco_a scuola” di Teatro Gioco Vita, una delle modalità in cui si sta realizzando quest’anno la Stagione di Teatro Scuola “Salt’in Banco” proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren, rassegna curata da Simona Rossi, responsabile progetti teatro ragazzi, teatro scuola e formazione del Centro di produzione teatrale piacentino.
Nicola Cavallari ha concepito la lettura animata, liberamente ispirata a “Il re dei viaggi Ulisse” di Roberto Piumini, come un invito rivolto ai ragazzi perché nasca in loro il desiderio di avvicinarsi all’ “Odissea”. Un percorso teatrale nelle tappe principali del grande viaggio di Ulisse: la partenza da Itaca, l’assedio di Troia e l’invenzione del cavallo, lo scontro con Polifemo, Eolo e il dono dei venti, le tentazioni di Circe e delle Sirene, la lunga sosta nell’isola Ogigia e infine il ritorno.
L’iniziativa di aprire il cortile della scuola al teatro assume particolare significato nel contesto di ripartenza che stiamo vivendo: «Un tentativo – spiega Nicola Cavallari – di ritornare alla socialità e in un certo senso metafora degli anfiteatri dell’antichità. Esperienza di un teatro senza artifici: un attore e un pubblico sotto la luce del sole, e poi solo la fantasia».
Prosegue così la collaborazione tra Istituto Paritario “Marconi” e Teatro Gioco Vita, che in questi anni si è realizzata principalmente attraverso la proposta di laboratori teatrali per gli studenti sia in orario scolastico sia come attività extracurricolare, la partecipazione delle classi agli spettacoli in cartellone, la realizzazione di attività educational. Tutte queste attività laboratoriali e di educazione al teatro sono state curate da Nicola Cavallari e inserite nel programma “InFormazione Teatrale” che l’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita promuove con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
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“ANNIBALE Memorie di un elefante… online” per il Cral Crédit Agricole Italia

Teatro Gioco Vita
ANNIBALE
Memorie di un elefante… online
lezione interattiva a cura di Nicola Cavallari
per le famiglie dei soci del Cral Crédit Agricole Italia

Bambini da diverse parti d’Italia hanno assistito nei giorni scorsi alla lezione interattiva in streaming a cura di Nicola Cavallari “ANNIBALE. Memorie di un elefante… online”. Questo grazie alla collaborazione tra Teatro Gioco Vita e Cral Crédit Agricole Italia che ha coinvolto le famiglie dei soci del circolo ricreativo dell’istituto di credito, grazie all’interessamento della sezione piacentina del Cral.
Un appuntamento fuori programma della Rassegna di teatro per le famiglie “A teatro con mamma e papà”, che in questa stagione non è partita a causa della chiusura dei teatri. Non sono però mancate le proposte webinar di teatro ragazzi, rivolte in particolare alle scuole, organizzate da Teatro Gioco Vita, direzione artistica Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren, e curate da Simona Rossi, responsabile progetti teatro ragazzi, teatro scuola e formazione del centro di produzione teatrale.
Le vicende di Annibale, dalla battaglia sul Ticino a quella della Trebbia, sono state raccontate a partire da un punto di vista particolare: quello di Surus, il leggendario elefante del condottiero cartaginese. Ne è nata così una divertente e interattiva lezione di storia condotta da Cavallari, attore e regista dello spettacolo “Annibale – memorie di un elefante”, realizzato da Teatro Gioco Vita nel 2018 in coproduzione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano. Trasmesso dall’Officina delle Ombre, l’incontro è stato accompagnato da stralci video dello spettacolo, per mostrare come la verità storica sia stata trasformata in commedia. Un modo “altro” per far apprendere ai ragazzi collegati a distanza gli eventi storici trattati. Parallelamente ci si è soffermati sulle tecniche teatrali e i “trucchi” usati nello spettacolo: un modo per avvicinare i ragazzi ai linguaggi del teatro e alle tecniche delle messe in scena. L’intervento online dell’attore e regista è stato supportato anche da alcuni contributi video degli artisti che hanno collaborato alla creazione dello spettacolo: Francesco Brianzi ha raccontato come è nata la musica di Annibale, l’attore Tommaso Pusant Pagliarini ha svelato alcune tecniche di giocoleria, Roberto Pagura ha raccontato come è stato costruito l’enorme elefante Surus che alla fine di “Annibale – memorie di un elefante” compare a sorpresa sul palcoscenico. L’augurio è che i bambini coinvolti possano assistere in un prossimo futuro anche allo spettacolo in teatro.

INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

ANIMATERIA PORTE APERTE – incontro informativo su “ANIMATERIA” 2021

GIOVEDÌ 6 MAGGIO 2021 – ore 17
“ANIMATERIA PORTE APERTE” a cura di Fabrizio Montecchi
incontro online per conoscere “ANIMATERIA” 2021
Corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura
(Operazione Rif. PA 2020-15427/RER approvata con DGR 401 del 29/03/2021
e co-finanziata dal Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna)
Teatro Gioco Vita – Piacenza
in collaborazione con Teatro del Drago – Ravenna, Fondazione Alberto Simonini – Reggio Emilia
con il patrocinio di UNIMA Italiasi ringraziano Fondazione di Piacenza e Vigevano, Fondazione Teatri di Piacenza

Che cos’è “Animateria”? Per saperne di più sul Corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura proposto da Teatro Gioco Vita con Teatro del Drago di Ravenna e Fondazione Alberto Simonini di Reggio Emilia, approvato con delibera della giunta regionale dell’Emilia-Romagna e cofinanziato con risorse del Fondo sociale europeo, è in programma l’incontro “Animateria Porte Aperte”. Appuntamento online giovedì 6 maggio alle ore 17 con il coordinatore del corso Fabrizio Montecchi e alcuni dei docenti.
Per partecipare, è sufficiente mandare una richiesta all’indirizzo workshop@teatrogiocovita.it e saranno inviate le credenziali di accesso all’incontro.
L’obiettivo è di rispondere alle domande, alle curiosità, ai dubbi di chi è interessato al percorso formativo e deve decidere se effettuare l’iscrizione. Le domande di iscrizione sono infatti aperte e ci sarà tempo fino al 16 maggio per l’invio.

“Animateria” è un percorso di formazione professionale sul teatro di figura: 650 ore di offerta formativa, di cui 480 di teoria e pratica, che si svilupperà tra giugno e ottobre 2021 a Piacenza e Gambettola (Fc) e 170 di project work, che si terrà tra ottobre e dicembre 2021 a Piacenza e Ravenna. Con l’obiettivo di formare attori/animatori esperti nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura (teatro d’ombre, burattini, teatro su nero, teatro degli oggetti etc.), che possano applicare le competenze acquisite nel campo delle arti performative, del multimediale, del cinema, della televisione, delle arti figurative e plastiche.
Si tratta della terza edizione e a fare da capofila del progetto, analogamente alle due edizioni precedenti, Teatro Gioco Vita, in quanto ente di formazione professionale accreditato dalla Regione Emilia-Romagna. Il corso è stato approvato con delibera della giunta regionale e cofinanziato con risorse del Fondo sociale europeo (Operazione Rif. PA 2020-15427/RER approvata con DGR 401 del 29/03/2021 e co-finanziata dal Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna).
La direzione pedagogica è di Fabrizio Montecchi; tutor Nicoletta Garioni. Partecipano alla progettazione e realizzazione del percorso, che ha il patrocinio di Unima Italia (Unione Internazionale della Marionetta), Teatro del Drago di Ravenna e Fondazione Alberto Simonini di Reggio Emilia. Per le attività di formazione teatrale Teatro Gioco Vita si avvale della collaborazione di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Fondazione Teatri di Piacenza.
Diversi i partner promotori, italiani e stranieri: Associazione Centro Teatrale Mamimò di Reggio Emilia; Associazione Grupporiani (Compagnia Carlo Colla e Figli) di Milano; Associazione MicroMacro di Parma; Ater Fondazione di Modena; Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari di Parma; Controluce Teatro d’Ombra di Torino; Festival Segni d’Infanzia di Mantova; Fondazione I Teatri di Reggio Emilia; Ravenna Teatro di Ravenna; Teatro del Buratto di Milano; UNIMA Italia; Università di Parma – Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali; Centre de la Marionnette de la Féderation Wallonie-Bruxelles di Tournai (Belgio); Le Table de Sable ches le Penses Vertes di Amiens (Francia); Lutkovno Gledališče Ljubljana di Liubljana (Slovenia); Institut International de la Marionnette di Charleville Mézières (Francia); Synkoino, cooperativa sociale di Salonicco (Grecia); Topic – Centro Internacional del Titere di Tolosa (Spagna).

ANIMATERIA è un Corso di alta formazione che intende promuovere e stimolare, in particolare presso le nuove generazioni di artisti, ma non solo, la pratica del teatro di figura in tutte le sue forme, suscitando interesse verso le sue straordinarie possibilità di sperimentazione scenica e drammaturgica.
Il Corso si propone di preparare professionisti competenti nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura che possano applicare le conoscenze acquisite nel campo delle arti performative; professionisti con un alto grado di specializzazione, capaci di confrontarsi, professionalmente e artisticamente, con il mercato del lavoro dipendente o autonomo, in ambito sia nazionale sia internazionale.
Il Corso si propone di fornire a questi stessi professionisti strumenti di base per applicare le conoscenze acquisite anche ad altri settori della creazione artistica, come il multimediale, il cinema, la televisione, le arti figurative e plastiche. Si propone di fornire, inoltre, strumenti per interventi in ambito culturale, sociale, scolastico e terapeutico.
Dopo il successo delle prime due edizioni – 120 i candidati provenienti da tutta Italia e residenti o domiciliati in Emilia- Romagna; 32 i selezionati con una età media di 28 anni (attori, artisti plastici, scenografi e ricercatori); più di 40 i docenti e gli artisti complessivamente coinvolti – questa terza edizione di ANIMATERIA, grazie a una sempre più solida proposta pedagogica e a un preparato e coeso corpo docente, conferma il suo essere luogo privilegiato di formazione, ma anche di sperimentazione, sul teatro di figura contemporaneo.

Saranno ammessi 12 allievi, residenti o domiciliati in Emilia-Romagna, che devono avere assolto l’obbligo d’istruzione e il diritto-dovere all’istruzione e formazione e devono essere in possesso di conoscenze e capacità attinenti l’area professionale.
I candidati devono avere conoscenze e capacità attinenti all’area professionale, acquisite in contesti di apprendimento formali, non formali o informali nel campo delle arti performative (teatro, danza, musica, etc.), delle arti plastiche (pittura, scultura, etc.), delle arti multimediali (cinema, video, etc.). Sarà inoltre valutata positivamente la conoscenza di almeno una lingua straniera.
Le domande d’iscrizione dovranno pervenire entro e non oltre la mezzanotte del 16 maggio 2021 a Teatro Gioco Vita (workshop@teatrogiocovita.it). Per iscriversi è necessario inviare la propria candidatura compilando il modulo ANIMATERIA in ogni sua parte (disponibile sul sito internet di Teatro Gioco Vita), allegando CV con foto e lettera di motivazione. Nel caso in cui risultino in possesso dei requisiti formali e sostanziali più di 12 candidati, verranno predisposte 2 giornate di selezione, che si terranno a Piacenza il 28 e il 29 maggio 2021. La prima lezione del Corso è prevista a Piacenza lunedì 14 giugno 2021.
Il Corso, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Sociale Europeo, è interamente gratuito per tutti i partecipanti. Verrà rilasciato un attestato di frequenza a chi avrà frequentato almeno il 70% delle ore totali.

Tra i docenti di “Animateria”, Nicola Arrigoni (ufficio stampa e critica teatrale); Beatrice Baruffini (teatro degli oggetti); Alessandra Belledi (organizzazione); Walter Broggini (autoimprenditorialità); Cristina Carlini (bandi e progettualità europea); Nicola Cavallari (movimento/maschera); Alfonso Cipolla (storia del teatro di figura); Roberta Colombo (organizzazione);Andrea Coppone (movimento/maschera); Marco Ferro (drammaturgia/scrittura scenica e storia del teatro di figura); Nicoletta Garioni (disegno/plastica e teatro d’ombre); Luana Gramegna (maschera); Nadia Milani (animazione fantocci); Fabrizio Montecchi (scrittura scenica e teatro d’ombre); Andrea Monticelli (animazione pupazzi); Mauro Monticelli (animazione burattini); Luca Ronga (animazione guarattelle); Valeria Sacco (animazione/interpretazione) e altri tra i più importanti artisti italiani ed europei nel campo del teatro di figura.

Per informazioni e modulistica:
TEATRO GIOCO VITA www.teatrogiocovita.it; workshop@teatrogiocovita.it; +39 335 5368694

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UFFICIO STAMPA TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione
Simona Rossi (responsabile), Emma-Chiara Perotti
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

 

Al Teatro Gioia di Piacenza le prove del nuovo spettacolo “SCOPPIATI” di e con Giacomo Occhi, regia di Beatrice Baruffini – sostegno produttivo e distribuzione di Teatro Gioco Vita

Valorizzazione della creatività giovanile, apertura a produzioni che vanno oltre il linguaggio delle ombre, tutoraggio di ex allievi del Corso di formazione professionale sul teatro di figura “Animateria”. C’è un po’ di tutto questo, e non solo, nella scelta di Teatro Gioco Vita di sostenere e distribuire lo spettacolo “Scoppiati” di e con Giacomo Occhi, regia di Beatrice Baruffini. Una creazione che nasce dallo studio finale esito del project work realizzato da Occhi in quanto allievo della seconda edizione di “Animateria”, studio che abbiamo visto a Piacenza al Teatro Gioia nell’ambito del Festival “L’altra scena” limited edition 2020 nella serata “La notte delle figure”.
E proprio al Teatro Gioia di Piacenza sono in corso in questi giorni le prove di “Scoppiati”, spettacolo di teatro d’oggetti per tutto il pubblico a partire da 6 anni. Una storia ironica e poetica, concreta e surreale, senza parole, sulla vita speciale di un palloncino ordinario. Perché la vita di un palloncino scorre sempre uguale, giorno dopo giorno. Nulla lo riempie per davvero. Finché a un certo punto si gonfia d’amore: un grande cambiamento che lo porterà a vivere pienamente quello che la vita ha in serbo per lui.

Giacomo Occhi, autore e protagonista di “Scoppiati”, si definisce “attore comico-poetico”: «mi piace raccontare la realtà che mi circonda con profonda leggerezza; – sono le sue parole – ho iniziato a esibirmi in pubblico fin da piccolo, come giocoliere, presso la Piccola Scuola di Circo di Milano; la grande passione per l’arte mi ha spinto a frequentare, durante gli studi, numerosi corsi e laboratori di teatro e cinema (Scuola Paolo Grassi, teatri Carcano, Franco Parenti e Filodrammatici)».
Dopo il conseguimento della maturità classica, Occhi ha frequentato stage presso il Teatro alla Scala di Milano e ha studiato all’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. Nel 2020 ha ottenuto l’attestato di operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura al Corso “Animateria” e attualmente è iscritto al Corso di Alta formazione in pedagogia teatrale ed educazione alla teatralità presso il CTA di Milano. Nel 2017 ha partecipato a “Italia’s Got Talent” presentando una sua versione umana di Youtube e grazie a questa esibizione ho ottenuto una visibilità internazionale, che lo ha portato a lavorare negli ultimi anni in Spagna, Germania, Inghilterra, Romania e Francia. Con lo spettacolo “YouTube umano” è stato ospite fisso di Lorenzo Jovanotti al “Jova Pop Shop” a Milano.
«Ho deciso – prosegue Giacomo Occhi – di fare del teatro la mia professione: lavoro sia in ambito teatrale sia in occasione di festival di strada ed eventi portando spettacoli di intrattenimento e mimo. Scrivo e interpreto i miei spettacoli e all’attività teatrale affianco quella cantautorale. Lavoro spesso anche con i bambini, organizzando corsi teatrali o in qualità di intrattenitore con spettacoli dedicati. La mia creatività è stimolata dalle esperienze quotidiane che mi suggeriscono un modo nuovo per raccontare la realtà da un punto di vista anticonvenzionale e originale. Attualmente continuo a sviluppare i progetti di questi anni, mi sto dedicando alla creazione del mio nuovo spettacolo teatrale e ho la testa piena di nuove idee che aspettano di prendere vita e forma».

La regia di “Scoppiati” è curata da Beatrice Baruffini, attualmente co-direttrice artistica di Associazione MicroMacro e Insolito Festival di Parma. Laureata in comunicazione, autrice, regista e formatrice teatrale, ha collaborato con diverse realtà teatrali italiane (tra cui Teatro del Lemming, La Ribalta, Controluce) ma la sua formazione di deve in particolare al percorso al Teatro delle Briciole, dove ha lavorato dal 2005 al 2019. Nel 2012 firma la co-regia dello spettacolo “Il Viaggio, ovvero una storia di due vecchi”, tradotto anche in lingua francese. Con lo spettacolo “W (prova di resistenza)” riceve la segnalazione Premio Scenario 2013. In seguito firma la regia di “Wow”, “Era ieri”, “Ok robot”, “Capogiro”, spettacoli dedicati all’infanzia e “All ways” esito di un progetto di formazione per giovani alla loro prima esperienza teatrale che viene ospitato in importanti festival nazionali.
In questi anni inizia un percorso poetico di ricerca con bambine e bambini rivolto ad un pubblico adulto che fa nascere le performance “Speakers’ Corners | piccoli monologhi egocentrici” e “Dialoghi dell’infanzia”. Conduce laboratori nelle scuole, percorsi di formazione ed è docente di teatro degli oggetti e tutor del corso di alta formazione per il teatro di figura “Animateria”, promosso dalla Regione Emilia Romagna con capofila Teatro Gioco Vita.
Ha fatto parte della direzione artistica del Teatro delle Briciole dal 2015 al 2019 con Flavia Armenzoni e Alessandra Belledi. Attualmente per l’Associazione Micro Macro si occupa dell’ideazione di progetti artistici (“Call me Cupido”, “Botteghe a raccolta”) spesso legati al territorio, oltre alla co-direzione artistica di Insolito Festival.

A Piacenza lo spettacolo terminato lo vedremo in ottobre al Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, direzione artistica di Jacopo Maj che in quanto direttore di produzione sta seguendo in prima persona il progetto di “Scoppiati”, che Teatro Gioco Vita sostiene attraverso la produzione esecutiva e di cui curerà la distribuzione. L’apertura a creazioni che vanno oltre il linguaggio delle ombre, a cui Teatro Gioco Vita è fedele da oltre 40 anni e che costituisce il nucleo artistico fondamentale, si inserisce nell’idea di aprire a nuovi orizzonti produttivi nella scena per i ragazzi e i giovani come pure nella ricerca e nella danza. Un’idea non nuova nella storia di Teatro Gioco Vita (ricordiamo in passato ad esempio “O Patria mia” di David Riondino o “Buona notte brivido” di Donati & Olesen), che è stata ripresa nel progetto artistico a partire dal triennio 2018-2020 anche alla luce delle linee ministeriali per i centri di produzione teatrale. Di qui la creazione di due settori produttivi con altrettanti staff di coordinamento artistico, denominati rispettivamente “ombre” e “generazioni”. Tra le produzioni che abbiamo visto in questi anni per il settore “generazioni” ricordiamo “Io vorrei che questo ballo non finisse mai” di Riccardo Buscarini, “Don Giovanni in carne e legno” con Tap Ensemble, “Canto la storia dell’astuto Ulisse” di Flavio Albanese con la Compagnia del Sole e il Piccolo Teatro di Milano, “Annibale – Memorie di un elefante” di Nicola Cavallari e “Benji” di Paola Di Meglio.

(foto Eva Miškovičová)

INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

ANIMATERIA 2021 – terza edizione

“ANIMATERIA”
Corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura
2021 – terza edizione
Operazione Rif. PA 2020-15427/RER approvata con DGR 401 del 29/03/2021
e co-finanziata dal Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna

Teatro Gioco Vita – Piacenza
in collaborazione con
Teatro del Drago – Ravenna, Fondazione Alberto Simonini – Reggio Emilia
con il patrocinio di UNIMA Italia
si ringraziano Fondazione di Piacenza e Vigevano, Fondazione Teatri di Piacenza

650 ore totali di offerta formativa, completamente gratuito
DOMANDE D’ISCRIZIONE ENTRO IL 16 MAGGIO 2021

Un percorso di formazione professionale sul teatro di figura: 650 ore di offerta formativa, di cui 480 di teoria e pratica, che si svilupperà tra giugno e ottobre 2021 a Piacenza e Gambettola (Fc) e 170 di project work, che si terrà tra ottobre e dicembre 2021 a Piacenza e Ravenna. Con l’obiettivo di formare attori/animatori esperti nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura (teatro d’ombre, burattini, teatro su nero, teatro degli oggetti etc.), che possano applicare le competenze acquisite nel campo delle arti performative, del multimediale, del cinema, della televisione, delle arti figurative e plastiche.
Si tratta della terza edizione di “Animateria”- corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura.
A fare da capofila del progetto, analogamente alle due edizioni precedenti, Teatro Gioco Vita, in quanto ente di formazione professionale accreditato dalla Regione Emilia-Romagna. Il corso è stato approvato con delibera della giunta regionale e cofinanziato con risorse del Fondo sociale europeo (Operazione Rif. PA 2020-15427/RER approvata con DGR 401 del 29/03/2021 e co-finanziata dal Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna).
La direzione pedagogica è di Fabrizio Montecchi; tutor Nicoletta Garioni. Partecipano alla progettazione e realizzazione del percorso, che ha il patrocinio di Unima Italia (Unione Internazionale della Marionetta), Teatro del Drago di Ravenna e Fondazione Alberto Simonini di Reggio Emilia. Per le attività di formazione teatrale Teatro Gioco Vita si avvale della collaborazione di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Fondazione Teatri di Piacenza.
Diversi i partner promotori, italiani e stranieri: Associazione Centro Teatrale Mamimò di Reggio Emilia; Associazione Grupporiani (Compagnia Carlo Colla e Figli) di Milano; Associazione MicroMacro di Parma; Ater Fondazione di Modena; Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari di Parma; Controluce Teatro d’Ombra di Torino; Festival Segni d’Infanzia di Mantova; Fondazione I Teatri di Reggio Emilia; Ravenna Teatro di Ravenna; Teatro del Buratto di Milano; UNIMA Italia; Università di Parma – Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali; Centre de la Marionnette de la Féderation Wallonie-Bruxelles di Tournai (Belgio); Le Tas de Sable ches Panses Vertes di Amiens (Francia); Lutkovno Gledališče Ljubljana di Liubljana (Slovenia); Institut International de la Marionnette di Charleville Mézières (Francia); Synkoino, cooperativa sociale di Salonicco (Grecia); Topic – Centro Internacional del Titere di Tolosa (Spagna).

ANIMATERIA è un Corso di alta formazione che intende promuovere e stimolare, in particolare presso le nuove generazioni di artisti, ma non solo, la pratica del teatro di figura in tutte le sue forme, suscitando interesse verso le sue straordinarie possibilità di sperimentazione scenica e drammaturgica.
Il Corso si propone di preparare professionisti competenti nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura che possano applicare le conoscenze acquisite nel campo delle arti performative; professionisti con un alto grado di specializzazione, capaci di confrontarsi, professionalmente e artisticamente, con il mercato del lavoro dipendente o autonomo, in ambito sia nazionale sia internazionale.
Il Corso si propone di fornire a questi stessi professionisti strumenti di base per applicare le conoscenze acquisite anche ad altri settori della creazione artistica, come il multimediale, il cinema, la televisione, le arti figurative e plastiche. Si propone di fornire, inoltre, strumenti per interventi in ambito culturale, sociale, scolastico e terapeutico.
Dopo il successo delle prime due edizioni – 120 i candidati provenienti da tutta Italia e residenti o domiciliati in Emilia- Romagna; 32 i selezionati con una età media di 28 anni (attori, artisti plastici, scenografi e ricercatori); più di 40 i docenti e gli artisti complessivamente coinvolti – questa terza edizione di ANIMATERIA, grazie a una sempre più solida proposta pedagogica e a un preparato e coeso corpo docente, conferma il suo essere luogo privilegiato di formazione, ma anche di sperimentazione, sul teatro di figura contemporaneo.

Saranno ammessi 12 allievi, residenti o domiciliati in Emilia-Romagna, che devono avere assolto l’obbligo d’istruzione e il diritto-dovere all’istruzione e formazione e devono essere in possesso di conoscenze e capacità attinenti l’area professionale.
I candidati devono avere conoscenze e capacità attinenti all’area professionale, acquisite in contesti di apprendimento formali, non formali o informali nel campo delle arti performative (teatro, danza, musica, etc.), delle arti plastiche (pittura, scultura, etc.), delle arti multimediali (cinema, video, etc.). Sarà inoltre valutata positivamente la conoscenza di almeno una lingua straniera.
Le domande d’iscrizione dovranno pervenire entro e non oltre la mezzanotte del 16 maggio 2021 a Teatro Gioco Vita (workshop@teatrogiocovita.it). Per iscriversi è necessario inviare la propria candidatura compilando il modulo ANIMATERIA in ogni sua parte (disponibile sul sito internet di Teatro Gioco Vita), allegando CV con foto e lettera di motivazione. Nel caso in cui risultino in possesso dei requisiti formali e sostanziali più di 12 candidati, verranno predisposte 2 giornate di selezione, che si terranno a Piacenza il 28 e il 29 maggio 2021. La prima lezione del Corso è prevista a Piacenza lunedì 14 giugno 2021.
Il Corso, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Sociale Europeo, è interamente gratuito per tutti i partecipanti. Verrà rilasciato un attestato di frequenza a chi avrà frequentato almeno il 70% delle ore totali.

Il corso è strutturato in 4 moduli che corrispondono ad altrettanti percorsi formativi:
1° Modulo – L’ANIMA DELLE FIGURE (164 ore)
Organizzato in lezioni pratiche fornisce una formazione base sul lavoro dell’interprete del teatro di figura che spazia dalle pratiche fondamentali dell’animazione, dal corpo alla voce, dalla relazione con la maschera a quella con gli oggetti fino alla scrittura di un testo e alla sua messa in scena. Si compone di Animazione/Interpretazione, Disegno/Plastica, Movimento/Maschera, Drammaturgia/Scrittura scenica.
2° Modulo – LA MATERIA DELLE FIGURE (176 ore)
Organizzato in laboratori pratici, fornisce ai partecipanti una formazione di base su alcuni dei linguaggi fondamentali del teatro di figura: ombre, oggetti, fantocci animati con varie tecniche, fantocci a guanto come i burattini o le guarattelle. Una particolare attenzione è data alla relazione tra i linguaggi e a come questi possono interagire in un’idea di teatro di figura contemporaneo.
3° Modulo – FARE TEATRO DI FIGURA (140 ore)
Organizzato in laboratori teorico-pratici e lezioni teoriche frontali con esperti, studiosi e artisti, fornisce ai partecipanti strumenti per conoscere l’universo del teatro di figura con riguardo alla sua storia e ai suoi attuali protagonisti. Fornisce inoltre strumenti agli allievi per formarsi come professionisti, favorendo un loro inserimento nel mondo del lavoro consapevoli delle sue forme produttive e distributive, nazionali e internazionali.
4° Modulo – PICCOLI STUDI (PROJECT WORK – 170 ore)
È dedicato alla concezione, realizzazione e messa in scena, individuale o di gruppo, di un piccolo spettacolo di fine Corso. Questo modulo incoraggia la libera sperimentazione e permette di mettere in pratica gli strumenti e le conoscenze apprese durante il Corso. I risultati prodotti saranno presentati in diversi festival e rassegne nazionali/internazionali, in modo da promuovere i lavori artistici degli allievi.

Tra i docenti di “Animateria”, Nicola Arrigoni (ufficio stampa e critica teatrale); Beatrice Baruffini (teatro degli oggetti); Alessandra Belledi (organizzazione); Walter Broggini (autoimprenditorialità); Cristina Carlini (bandi e progettualità europea); Nicola Cavallari (movimento/maschera); Alfonso Cipolla (storia del teatro di figura); Roberta Colombo (organizzazione);Andrea Coppone (movimento/maschera); Marco Ferro (drammaturgia/scrittura scenica e storia del teatro di figura); Nicoletta Garioni (disegno/plastica e teatro d’ombre); Luana Gramegna (maschera); Nadia Milani (animazione fantocci); Fabrizio Montecchi (scrittura scenica e teatro d’ombre); Andrea Monticelli (animazione pupazzi); Mauro Monticelli (animazione burattini); Luca Ronga (animazione guarattelle); Valeria Sacco (animazione/interpretazione) e altri tra i più importanti artisti italiani ed europei nel campo del teatro di figura.

Per informazioni e modulistica:
TEATRO GIOCO VITA www.teatrogiocovita.it; workshop@teatrogiocovita.it; +39 335 5368694
TEATRO DEL DRAGO www.teatrodeldrago.it; info@teatrodeldrago.it; +39 335 6171900

Per informazioni: Teatro Gioco Vita, tel. 0523.315578, workshop@teatrogiocovita.it

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UFFICIO STAMPA TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione
Simona Rossi (responsabile), Emma-Chiara Perotti
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it