“Salt’in Banco”
ore 10:00
Quando ho compiuto sedici anni mia nonna mi ha portata con lei a Toronto per farmi conoscere un pezzo di famiglia e mostrarmi la casa dove aveva vissuto. Lei aveva già fatto questo viaggio. Non in aereo, ma su un transatlantico. Aveva la mia età. Si era imbarcata dalla Sicilia per andare ad incontrare mio nonno, con cui si era appena sposata per procura senza averlo mai visto prima. Intuendo che non si trattava soltanto di un’avventura romantica, un pomeriggio le ho chiesto di raccontarmi tutta la sua vita. Mi ha svelato segreti, desideri e sogni infranti. E insieme abbiamo capito che questa storia doveva essere raccontata perchè non parlava soltanto di lei, ma anche di emigrazione, di emancipazione femminile, di coraggio e rivalsa. (Eleonora Cicconi)
Con Tinta ripercorriamo una storia autobiografica per rintracciare quegli elementi che sono, invece, universali. Lo spettacolo parte da un racconto personale per sparigliare le carte, inventare qualcosa e sceglierne il montaggio. Il rapporto intergenerazionale tra la nonna e la nipote risale le epoche per arrivare al nostro presente. Un segreto tramandato che ha voglia di essere condiviso e che ha ancora cosi tanto da dire. (Verdiana Vono)
Un racconto intimo, profondo, che per un lungo tempo non trova le parole per essere espresso perché manca il fiato. Una storia privata che viene liberata grazie alla sua conoscenza. La storia di una ragazza di sedici anni, del suo viaggio dal Sud al Nord e poi di nuovo al Sud. Un’altalena di vicende, di soprusi, di affermazioni che rimane nel più profondo dell’animo fino al giorno in cui la nonna non decide che è giunto il momento di rispettarsi e farsi rispettare accettando di registrare il suo vissuto. Un atto forte, che sfida il pudore e sceglie il teatro come custode della memoria, un atto spontaneo che, dalla più profonda intimità, sfocia nello spazio pubblico. In scena pochi elementi: una cima da ormeggio che è anche un gomitolo, un filo di Arianna che può portare lontano nella memoria, ma anche farci tornare alle nostre origini di popolo di emigranti. Una favola nera, disincantata, reale, portata in scena dalla nipote Eleonora.
(Premio Scenario adolescenza 2024 – Motivazione della Giuria)
Cicconi / Vono
TINTA
una storia autobiografica
PREMIO SCENARIO ADOLESCENZA 2024
da un’idea di e con Eleonora Cicconi
drammaturgia e regia Verdiana Vono
disegno luci Theo Longuemare
coproduzione Palinodie ETS e Teatro Gioco Vita
con il sostegno di Scenario ETS
e Teatro Due Mondi – Residenza per artisti nei territori, Faenza

Teatro Filodrammatici