Teatro Gioia
“Pre/Visioni”
ore 20:30
restituzione finale del laboratorio teatrale intensivo con la classe 4L del Liceo “Respighi” di Piacenza
a cura di Nicola Cavallari
Rosea retrospezione. Nome piacevole che nasconde un meccanismo di difesa cognitivo presente in tutti noi. Nei ricordi tutto sembra più bello di quello che era in realtà. Filtriamo le esperienze passate rimuovendo gli aspetti negativi e idealizzando quelli positivi. I bei ricordi rilasciano serotonina e dopamina. Perché lo facciamo? Perché la nostalgia e i ricordi aiutano a superare l’ansia e le difficoltà del presente, omettendo quelle del passato. Perché il passato è legato a emozioni vissute per la prima volta, e quindi le idealizziamo. Perché il passato ce lo ricordiamo come più semplice, cioè privo di responsabilità, o comunque inferiori. In sintesi, i ricordi non sono una riproduzione esatta del passato, ma una versione rielaborata che serve a sostenerci emotivamente nel presente. Bene. Pronti a farvi distruggere la vostra retrospezione rosea? Bentornati a scuola. No, non era un luogo idilliaco come ve lo ricordate. Ispirati da niente di meno che la prima satira di Ariosto, i nostri protagonisti faranno riemergere i loro reali ricordi scolastici. Ariosto scrive la satira nel 1517 in occasione del trasferimento del cardinale Ippolito d’Este a
in Ungheria, nella diocesi di Agria. La satira vuole essere un’ironica giustificazione da parte dell’autore del suo rifiuto a seguire il suo signore in Ungheria, un’Ungheria “ghiacciata”. Il viaggio causerebbe la sua morte, visto che il paese balcanico viene collocato da Ariosto come vicino al “polo”. Ariosto mette in luce la triste condizione dei cortigiani, costretti ad adulare i potenti e a soddisfare le loro assurde richieste per la mancanza di denaro e denuncia, inoltre, la condizione disagiata dei letterati, le cui opere non vengono sempre apprezzate dai signori, nemmeno quando ne cantano le lodi. Quindi… Tra palestre ghiacciate, compagni “lecchini” e professori che danno l’impressione di essere emersi da qualche girone infernale, i poveri studenti sembrano rischiare la vita ogni giorno. Ma alla fine, non c’è da preoccuparsi. In fondo…
è soltanto una satira.
Liceo “Respighi | Teatro Gioco Vita
MANGIA STUDIA AMA (è soltanto una satira)
restituzione finale del laboratorio teatrale intensivo
con la classe 4L del Liceo “Respighi” di Piacenza
a cura di Nicola Cavallari
con Alessandro Berni, Andrea Carseni, Andrea Cecere, Leonardo Dal Capo, Leonardo Dallavalle, Andrea De Siano, Marco Demuru, Annachiara Emeri, Alice Favari, Laura Gandolfi, Matteo Ghigini, Giorgia Grazio, Sama Ashraf Khatab, Marianna Manca, Isacco Manini, Shakira Marzaroli, Francesco Montenet, Sebastiano Orsi, Agata Perazzoli, Davide Resmini, Leonardo Rossi, Riccardo Scotti, Daniele Tanzariello, Ermal Xibracu, Nicolò Zampaglione
staff tecnico Daniele Princi (luci e fonica) e Giovanni Mutti (macchinista)
si ringraziano per la collaborazione la dirigente scolastica del Liceo “Respighi” professoressa Elisabetta Ghiretti, la referente per le attività teatrali dell’istituto professoressa Emanuela Sindaco e tutti gli insegnanti della classe 4L

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