GIORNO DELLA MEMORIA 2026 / “Dieci+”
ore 20.30
Proserpina è giovane, ed è figlia di Demetra e di Zeus. Nel mito, viene rapita e ingannata da Ade, dio dell’oltretomba. Liberata a caro prezzo, potrà vedere la luce e la felicità solo per alcuni mesi ogni anno. Con la partecipazione straordinaria di Saba Poori, ballerina iraniana dissidente, lo spettacolo è il tentativo continuo, a tratti ironico e insieme profondo, di raccontare la storia di Proserpina attraverso la parola e il corpo, forse senza riuscirci mai, forse riuscendoci qui e là. Sono infatti troppe le storie che s’intrecciano e somigliano a quel mito, a partire dalle ragazze vittime della Shoah, rapite nei lager nazisti e solo a volte sopravvissute, tornate alla vita con la memoria indelebile di quanto accaduto, un ricordo che le riporta ogni tanto nel buio. La memoria stessa è un tranello? E cosa significa mettere in relazione qualcosa che ha molta Memoria, come lo sterminio degli ebrei, la Shoah, con qualcosa che ancora Memoria non ha? È un dialogo tra le storie di alcune donne adolescenti nella Shoah e oltre, dall’Armenia al Ruanda alla Palestina, raccontate da Matteo Corradini e dalla voce e dal corpo di Saba Poori, che racconterà la sua storia personale di ragazza iraniana. Insieme, le due voci si uniscono e s’intrecciano per salvare Proserpina.
Matteo Corradini
PROSERPINA (LA MEMORIA È UN TRANELLO)
di e con Matteo Corradini | con la partecipazione di Saba Poori
reading teatrale e video | per tutti, da 11 anni – durata 1h

Teatro Filodrammatici