“Salt’in Banco”
ore 10:00
Novità 2026
Una drammaturgia originale che fa parlare di nuovo il mito: il rapporto tra padri e figli e l’emanciparsi del figlio dallo sguardo del padre nel processo di crescita; l’amicizia tra Icaro e il Minotauro, possibile perché il loro sguardo non è stato ancora contaminato dal pregiudizio.
Contro il sole è uno spettacolo che parla ai figli e ai genitori. Parte dal mito di Dedalo e Icaro per raccontare il rapporto tra due padri e i loro figli: Dedalo e Icaro, Minosse e il Minotauro. Da una parte c’è Dedalo: un padre che proietta sul figlio il peso della propria eredità, del proprio nome, della propria genialità riconosciuta in tutta la Grecia. Un padre che guarda il figlio come una continuazione di sé e fatica a vederlo come un essere autonomo, con desideri e sogni propri. Dedalo ama suo figlio senza mai riuscire davvero a mettersi nei suoi panni, senza chiedersi che cosa sia importante per lui. Dall’altra parte c’è Minosse: un padre che rifiuta il figlio fin dalla nascita, perché lo considera un mostro, una vergogna, qualcosa che non sarebbe dovuto accadere. Attribuisce la sua esistenza a una maledizione di Poseidone, lo nasconde al mondo, lo rinchiude, lo cancella. E torna a chiamarlo figlio solo quando ha bisogno della sua mostruosità, quando quella diversità che ha sempre respinto può diventare uno strumento di potere. Sono due padri diversissimi, eppure accomunati dalla stessa incapacità: non riescono a vedere i figli per quello che sono. Icaro e il Minotauro invece si riconoscono proprio a partire da questo. Nella loro amicizia trovano un modo per sottrarsi alle aspettative, alla vergogna, ai destini già scritti dagli adulti. Il loro incontro apre una possibilità nuova: quella di fuggire da ciò che non li rappresenta e cercare uno spazio in cui esistere senza dover corrispondere all’immagine che i padri hanno costruito per loro. Una storia in cui il labirinto non è più un luogo in cui perdersi ma una salvezza dalle strade prestabilite, e in cui ci si avvicina troppo al sole non per bruciarsi ma per vedere il mondo da un’angolazione diversa.
Emanuele Aldrovandi
Teatro Gioco Vita
CONTRO IL SOLE Il mito di Dedalo e Icaro
testo e regia Emanuele Aldrovandi
ideazione ombre, disegni e scene Nicoletta Garioni
con Andrea Coppone
sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari
musiche Paolo Codognola
movimenti e drammaturgia scenica Andrea Coppone
costumi Tania Fedeli
disegno luci Anna Adorno
luci e fonica Gianluca Bernardo
costruzione scene Erilù Ghidotti, Giovanni Mutti
teatro d’attore e d’ombre | da 6 anni – durata 50’

Teatro Filodrammatici