Stagione in corso

Festival di teatro contemporaneo “L’ALTRA SCENA” 2020 limited edition

“L’ALTRA SCENA” LIMITED EDITION
Festival di teatro contemporaneo
28 settembre > 2 ottobre 2020
responsabile artistico Jacopo Maj

In cartellone
Kepler-452 “LAPSUS URBANO” in Piazza Cavalli
Sotterraneo “SHAKESPEAROLOGY” al Teatro Filodrammatici
Teatro Gioco Vita “L’INTERA METÀ – studio su Persefone” nella Chiesa di Sant’Agostino
“LA NOTTE DELLE FIGURE 2020” – Presentazioni finali degli allievi del corso di teatro di figura Animateria II edizione al Teatro Gioia

Un’edizione particolare in un anno particolare per “L’altra scena”, Festival di teatro contemporaneo curato da Jacopo Maj e organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza, il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita. E così in questo 2020 sarà “L’altra scena – limited edition”, in programma dal 28 settembre al 2 ottobre. Spettacoli, studi e performance tra Teatro Filodrammatici, Teatro Gioia, Piazza Cavalli e Volumnia Chiesa di Sant’Agostino, il tutto nel rispetto delle prescrizioni vigenti in termini di limitazioni del pubblico, distanziamento e misure di sicurezza.

Si inizia il 28 settembre all’aperto in Piazza Cavalli con Kepler-452 (li ricordiamo “Il giardino dei ciliegi” al Festival dello scorso anno) con “Lapsus urbano // il primo giorno possibile”. Una performance concepita nei giorni in cui il «fuori» sembrava un luogo lontano e utopico, nel momento più cupo delle restrizioni alla mobilità, alla socialità e al lavoro, quando la routine delle nostre vite veniva squassata e ribaltata dalle fondamenta, e quando il teatro – con i suoi cicli e le sue produzioni – si trovava da un giorno all’altro polverizzato. Programmatico fin nel titolo, Il primo giorno possibile ha la forma di una lettera dal passato per il «giorno zero» del futuro: il pubblico si ritroverà insieme in uno spazio urbano, aperto, e ascolterà in cuffia un messaggio «in bottiglia» destinato alla società futura. Gli spettatori, interpellati attivamente dalle voci del passato, saranno chiamati a misurare il loro presente con il futuro utopico immaginato dagli autori; a reagire alle domande poste nelle cuffie, a guardarsi in faccia, a contarsi, a prendere posizione o a emozionarsi di fronte all’evocazione del mondo utopico del dopo epidemia. Un progetto di un progetto di Enrico Baraldi, Nicola Borghesi, Riccardo Tabilio, coordinamento di Michela Buscema, supervisione musicale di Bebo Guidetti. Due le rappresentazioni, alle ore 18 e alle ore 21, pubblico limitato (max 40 spettatori), prenotazione obbligatoria. In caso di maltempo “Lapsus urbano” si terrà sotto il porticato di Palazzo Gotico.
Un altro progetto pensato in tempo di lockdown e sospensione delle attività teatrali è lo studio su Persefone di Teatro Gioco Vita, “L’intera metà”, in programma mercoledì 30 settembre nella Chiesa di Sant’Agostino in collaborazione con Volumnia. Doppio appuntamento alle ore 21 e alle ore 22.30 per un numero limitato di spettatori (max 30) con prenotazione obbligatoria. Si tratta di un progetto collettivo di Anna Adorno, Deniz Azhar Azari, Letizia Bravi, Valeria Barreca, Enrica Carini, Paolo Codognola, Andrea Coppone, Rossella Corna, Federica Ferrari, Tiziano Ferrari, Nicoletta Garioni, Alessandro Gelmini, Alberto Marvisi, Agnese Meroni, Giovanni Mutti prodotto dal Festival “L’altra scena”.
Persefone non è più qui è tornata da lui, da Ade, per redimersi finalmente alla sua ombra. Sono i primi giorni di autunno e, nella bianca dimora terrestre, restano ancora alcune tracce del tempo che vi ha trascorso: drappi d’ombra, ricordi di parole cucite nel tempo della luce, ceste di menta selvatica e melagrane, un bacile d’acqua, un fazzoletto bianco. Questo è tutto ciò che rimane alle giovani che le sono rimaste accanto nella stagione appena passata cercando di renderle sopportabile il soggiorno nella dolorosa luce estiva. Mentre chiudono la grande dimora in attesa del suo eterno ritorno iniziano a leggere ad alta voce le parole lasciate da Persefone dando vita a ciò che resta della sua ombra. In un grande tempio disabitato sedute abbandonate e pagine cucite attendono il pubblico, dove un musicista, due attrici e un gruppo di artisti, attraverso un ordito musicale e una lettura drammatizzata tesseranno l’eterno destino di Persefone. «Nei mesi appena trascorsi – spiegano gli artisti e tecnici di Teatro Gioco Vita che curano il progetto – anche noi ci siamo trovati a disabitare il tempo e lo spazio del nostro teatro e questo “non poter stare” ci ha avvicinato alla figura di Persefone. Forse perché anche noi, come lei, scegliamo ogni giorno l’ombra».
Atteso ritorno al Festival “L’altra scena” di Sotterraneo per l’unico spettacolo al Teatro Filodrammatici: “Shakespearology” un’intervista impossibile a William Shakespeare, in programma venerdì 2 ottobre alle ore 21. Un one-man-show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo. In scena Woody Neri, la scrittura è di Daniele Villa, concept e regia di Sotterraneo. Dice Jerome Salinger: “quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono”. «È da un po’ di tempo – spiegano gli artisti di Sotterraneo – che volevamo usare il teatro come quella famosa telefonata, per incontrare Sir William Shakespeare in carne-e-ossa e fare due chiacchiere con lui sulla sua biografia, su cosa è stato fatto delle sue opere, su più di 400 anni della sua storia post-mortem dentro e fuori dalla scena, come se accompagnassimo Van Gogh al Van Gogh Museum o Dante in mezzo ai turisti che visitano la sua abitazione fiorentina. Partiamo dall’immaginario collettivo per parlare con Shakespeare. Certo, non sarà il vero, autentico, originario William Shakespeare, ma se riusciamo a incontrare anche uno solo dei possibili Shakespeare, forse l’esperimento potrà dirsi riuscito». Prenotazione consigliata, la capienza del teatro è stabilita nel rispetto delle prescrizioni in termini di distanziamento e misure di sicurezza.
Sempre venerdì 2 ottobre ma al Teatro Gioia va in scena “La notte delle figure 2020” con la presentazione degli studi finali degli allievi della seconda edizione di ANIMATERIA – Corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura, operazione approvata con deliberazione di Giunta Regionale n. 1381/2019 del 05/08/2019 e cofinanziata con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna (Rif. PA 2019-11928/Rer), progetto formativo curato da Teatro Gioco Vita con Teatro delle Briciole, Teatro del Drago e Fondazione Simonini, direttore pedagogico Fabrizio Montecchi, coordinatore Martina Voltarel, tutor Nicoletta Garioni. Gli studi si potranno vedere in successione in due turni: il primo dalle ore 16, il secondo dalle ore 20. In scena: Teatro Sospeso “R.I.P.IT o della Nera Signora”, di e con Alessia Candido ed Esther Grigoli, tecnico luci e audio Marco Intraia (teatro d’ombre e d’attore); CircaCinque “Altro mare” di e con Silvia Cristofori, Margherita Fontana, Eva Miškovičová, Costantino Orlando, Riccardo Paltenghi (marionette da tavolo e ombre); Emanuela Belmonte – La Compagnia della Settimana Dopo “Area 52” di e con Emanuela Belmonte (clown teatrale musicale con pupazzi e theremin); Valentina Lisi “Relazioni necessarie” di e con Valentina Lisi, che cura anche scene e costumi, musiche Kevin Piccioli (teatro con silhouette di fotografie animate e pop-up); Benedetta Berti “Un po’ maschio, un po’ femmina, un po’ me” di e con Benedetta Berti (teatro di figura con pupazzo da tavolo); Giacomo Occhi “Scoppiati” di e con Giacomo Occhi (teatro d’oggetti); Consorzio Balsamico “Questi pochi centimetri di terra” di e con Roberta Bonora, Giada Borgatti, Virginia Franchi, Alessandra Stefanini (teatro di figura e materia); Giorgia Forno “Il distacco” di e con Giorgia Forno (teatro d’oggetti). Gli studenti del Corso Animateria sono stati assistiti in fase di creazione dei project work da Beatrice Baruffini, Marco Ferro, Nadia Milani, Valeria Sacco.

INFO
I biglietti per lo spettacolo “Shakespearology” costano € 12 intero € 10 ridotto. Al Teatro Filodrammatici i posti sono numerati e la prenotazione è consigliata.
Prenotazione obbligatoria per “Lapsus urbano” in Piazza Cavalli (ingresso gratuito), “La notte delle figure” al Teatro Gioia (con biglietto di cortesia € 1) e “L’intera metà” nello spazio Volumnia Chiesa di Sant’Agostino (ingresso gratuito).
La biglietteria di Teatro Gioco Vita è aperta in via San Siro 9 a Piacenza dal martedì al venerdì ore 10-12 (tel. 0523.315578, whatsapp 334.6700321, e-mail biglietteria@teatrogiocovita.it). Il giorno dello spettacolo è attiva nella sede della rappresentazione a partire da un’ora prima dell’inizio.
Per lo spettacolo “Shakespearology” è prevista anche la prevendita online (https://www.vivaticket.com/); i posti riservati ai congiunti e i posti di platea si possono acquistare solo in biglietteria. Per il pagamento dei biglietti sono utilizzabili i voucher.
Gli spettacoli e le performance, sia all’aperto sia al chiuso, si svolgeranno nel rispetto di tutte le prescrizioni vigenti in termini di distanziamento e misure di sicurezza.

TEATRO FILODRAMMATICI via Santa Franca 33 – telefono 0523.315578
TEATRO GIOIA via Melchiorre Gioia 20/a – telefono 0523.1860191
VOLUMNIA CHIESA DI SANT’AGOSTINO Stradone Farnese 33

Per informazioni: Teatro Gioco Vita, tel. 0523.315578, info@teatrogiocovita.it

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INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

Presentazione Stagione di teatro scuola “SALT’IN BANCO” 2020/2021

“SALT’IN BANCO”
41a Rassegna di Teatro Scuola
• in teatro
• a scuola
• laboratori – incontri – progetti formativi

Il teatro a Piacenza non rinuncia a confrontarsi con il mondo delle giovani generazioni nell’inedita condizione di vita scolastica che caratterizzerà il 2020/2021, per dare un suo contributo al ritorno dei ragazzi a una nuova possibile “normalità”. E così Teatro Gioco Vita propone la Rassegna di Teatro Scuola “Salt’in Banco”, alla sua 41° edizione, in una veste che da una parte conferma la qualità artistica e progettuale consolidata negli anni e dall’altra si caratterizza per una grande “elasticità” e “adattabilità” ai contesti e alle esigenze più diverse. Un programma ricco e articolato, per gli spazi teatrali o luoghi alternativi anche individuati dalle scuole stesse. Non solo spettacoli ma anche letture, animazioni, attività educational. Nel rispetto di tutte le prescrizioni vigenti in termini di distanziamento e misure di sicurezza.
Proposta dal Centro di produzione teatrale diretto da Diego Maj con Fondazione Teatri di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren, la Rassegna “Salt’in Banco” è curata da Simona Rossi, responsabile progetti teatro ragazzi, teatro scuola e formazione di Teatro Gioco Vita.
Tre sono le sezioni proposte nella Stagione 2020/2021:
– SALT’IN BANCO in teatro
– SALT’IN BANCO a scuola
– SALT’IN BANCO laboratori, incontri e progetti formativi
Proposte per tutte le fasce d’età, dai nidi d’infanzia fino alle scuole superiori. L’attività organizzativa fa capo all’Ufficio scuola e formazione di Teatro Gioco Vita, che vede al lavoro insieme a Simona Rossi (responsabile), Emma-Chiara Perotti (prenotazioni e rapporti con le scuole), Francesca Panese (biglietteria) e Alex Rubin Silmo (assistente di sala).
Le Stagioni di Teatro Gioco Vita sono organizzate con il contributo di MIBACT e Regione Emilia-Romagna.

SALT’IN BANCO in teatro
Tra novembre e dicembre una carrellata delle creazioni di Teatro Gioco Vita al Teatro Filodrammatici: “Annibale” memorie di un elefante (9, 10 e 11 novembre, per bambini da 6 a 11 anni), la nuova produzione “Sonia e Alfredo” un posto dove stare dall’opera di Catherine Pineur, regia e scene di Fabrizio Montecchi (16, 17 e 18 novembre, da 4 a 8 anni), “Moun” portata dalla schiuma e dalle onde (23, 24 e 25 novembre, da 5 a 10 anni), “Io e Niente” dal niente si può fare tutto (30 novembre, 1 e 2 dicembre, per bambini dai 5 ai 10 anni), “Il più furbo” disavventure di un incorreggibile lupo (9, 10 e 11 dicembre, da 3 a 7 anni), “Il burbero Scrooge” lettura/spettacolo da Charles Dickens (14, 15 e 16 dicembre, per le scuole primarie), “Natale in giallo” lettura/spettacolo da classici del giallo d’autore (14, 15 e 16 dicembre, per le scuole secondarie di 1° grado).
I posti saranno ovviamente limitati e gli spettacoli si svolgeranno nel rispetto delle prescrizioni in termini di distanziamento e misure di sicurezza.
Due particolari progetti artistici caratterizzano questo periodo. Uno fa capo alla compagnia di ombre, “Figure di Figure”: un progetto dal libro illustrato al teatro che si articolerà tra spettacoli, letture, giochi corporei, animazioni, conferenze a partire dal mondo immaginario di Kitty Crowther, Mario Ramos, Rascal, Catherine Pineur. Un progetto che Teatro Gioco Vita propone alle scuole primarie e scuole dell’infanzia: interventi di lettura, giochi corporei, animazioni nelle scuole, spettacoli in teatro per piccoli gruppi. A questi si aggiungeranno fine settimana dedicati alle famiglie con spettacoli e laboratori a partire dall’opera di questi importanti autori e illustratori per l’infanzia.
Il secondo progetto fa capo a Nicola Cavallari ed è concepito come “Speciale dicembre” in collegamento al periodo del Natale: letture/spettacolo per le scuole primarie e secondarie di 1° grado in tema natalizio. In teatro e, per chi lo richiede, anche a scuola.
Le compagnie ospiti saranno calendarizzate nel 2021 e gli spettacoli sono principalmente quelli che erano programmati quest’anno dalla fine di febbraio in poi e che sono stati annullati per l’emergenza coronavirus. Potremo vedere “La storia di Pierino e il lupo” di Tib Teatro (per bambini da 4 a 10 anni); “Pescatori di stelle” del Teatro del Buratto (pubblico da 4 a 9 anni), “Pinocchio” di Accademia Perduta/Romagna Teatri (da 3 a 8 anni); “InRete” de La Baracca-Testoni Ragazzi (per ragazzi da 11 a 15 anni), “Buono come il lupo” di Giallo Mare Minimal Teatro con I Sacchi di Sabbia (per le scuole primarie). L’Asina sull’Isola presenterà “Al Signor Rodari” con i disegni di Emanuele Luzzati (pubblico da 3 a 8 anni), riproposto in questa stagione per la concomitanza di due anniversari: nel 2020 il Centenario dalla nascita di Gianni Rodari e nel 2021 il Centenario dalla nascita di Luzzati. Per gli studenti delle scuole superiori tornano I Sacchi di Sabbia con uno spettacolo che per Piacenza è una novità: “Andromaca” da Euripide.
Sul fronte delle produzioni di Teatro Gioco Vita, nel 2021 vedremo “Ranocchio” dall’opera di Max Velthuijs (per i piccoli dei nidi e delle scuole dell’infanzia); la nuova creazione “Il piccolo Re dei Fiori” fiaba per musica, ombre e danza da Kveta Pacovska, una creazione di Valerio Longo e Fabrizio Montecchi coprodotta con il Balletto di Roma; “Circoluna” l’unico circoteatro d’ombre al mondo (per i nidi e le scuole dell’infanzia), “Il cielo degli orsi” dall’opera di Dolf Verroen e Wolf Erlbruch (da 3 a 8 anni). Rivedremo anche “Io e Niente”, “Moun”, “Il più furbo” e “Sonia e Alfredo”. Tra i titoli in cartellone, altri particolari progetti produttivi che fanno capo a Teatro Gioco Vita: “Don Giovanni in carne e legno” da Molière con Tap Ensemble (per le scuole superiori); “Canto la storia dell’astuto Ulisse” con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Compagnia del sole (per ragazzi dagli 8 ai 16 anni). Sarà riproposta la conferenza/spettacolo “Un rap contro il bullismo” con Michael Bernardoni, in arte MEiD (pubblico dai 10 anni in su). Gli spettacoli si terranno al Teatro Filodrammatici e al Teatro Gioia. Unico appuntamento al Teatro Municipale per le scuole secondarie di 1° grado e superiori con la produzione di Teatro Gioco Vita “L’uccello di fuoco”, fiaba per musica, ombre e danza da “L’oiseau de feu” di Igor Stravinsky e le figure di Enrico Baj (per tutti, da 10 anni). Alle scuole primarie, secondarie di primo grado e superiori è proposto da Teatro Gioco Vita anche un percorso animato nello Spazio Luzzati, a cura di Nicoletta Garioni e Agnese Meroni, con laboratorio finale.

SALT’IN BANCO a scuola
Una serie di letture animate, laboratori/spettacolo e lezioni/spettacolo che si possono tenere nelle classi, nelle scuole, in spazi non teatrali o all’aperto per uno o più gruppi. La proposta è nata per rispondere alle esigenze organizzative del mondo scolastico che riparte con l’attività didattica in presenza dopo i mesi della didattica a distanza dovuta all’emergenza coronavirus.
Teatro Gioco Vita è tra i fondatori dell’animazione teatrale, esperienza che lo ha portato a incontrare tra gli altri Mario Lodi, Gianni Rodari, Loris Malaguzzi, Bruno Munari, il Movimento di Cooperazione Educativa, Lele Luzzati.
«Nel proporre “SALT’IN BANCO a scuola” – spiega Diego Maj – in un certo senso ci sembra di ritornare alle nostre radici, quando uscivamo dai teatri per andare a incontrare i ragazzi nelle classi, per stabilire con loro un nuovo rapporto stimolando con l’uso dei più diversi linguaggi espressivi la loro fantasia e la loro creatività. A distanza di cinquant’anni, con modalità certamente diverse, riprendiamo quell’esperienza, con i suoi valori, il suo entusiasmo, il suo coraggio. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, grandi e piccoli, per riprendere in mano la nostra vita – fatta anche di scuola e di teatro – dopo i mesi bui che abbiamo vissuto in questo 2020».
Tra le proposte, a cura di Nicola Cavallari una serie di letture/spettacolo: “Zuppa di sasso” e “Un topolino per amico” (per le scuole dell’infanzia); “Pazze fiabe” con i racconti “Zuppa di sasso” e “La grande fabbrica delle parole” (per i bambini da 5 a 7 anni); “Ulisse” (per ragazzi da 8 a 10 anni) e “Foresta, radice, labirinto” (per un pubblico da 8 a 11 anni), racconti animati liberamente ispirati rispettivamente a Piumini e Calvino; “Una lepre con la faccia da bambina” sull’incidente di Seveso (per ragazzi da 11 a 14 anni), “Lella – Una ballata sul femminicidio” (per le scuole superiori). Una serie di lezioni/spettacolo saranno dedicate da Cavallari a Shakespeare (“William Shakespeare, la vita e le opere”) e Goldoni (“Carlo Goldoni, la vita e le opere”) per gli studenti delle superiori, a Omero (“Odissea”) per gli studenti delle secondarie di 1° grado e per il biennio delle superiori.
Nell’ambito del progetto “Figure di Figure” la compagnia di teatro d’ombre proporrà le letture animate “Incontri – la voce e la figura” e “Io e niente – la voce e la figura” letture e giochi ad alta voce a cura di Letizia Bravi/Valeria Barreca/Tiziano Ferrari per bambini dai 6 ai 10 anni e i laboratori/spettacolo di gioco corporeo “Oh! Ma sei…tu! – il corpo e la figura” e “Un mare che si muove – il corpo e la figura” a cura di Deniz Azhar Azari e Andrea Coppone per le scuole dell’infanzia e le primarie.
Per il progetto “Speciale dicembre” Nicola Cavallari presenterà le letture/spettacolo “Il burbero Scrooge” da Charles Dickens per le primarie e “Natale in giallo” da classici del giallo d’autore per le secondarie di 1° grado.
Altri progetti sono curati da MEID / Michael Bernardoni (“Un rap contro il bullismo” per ragazzi da 10 anni) e dal gruppo teatrale InOmbra (“La famosa invasione degli orsi in Sicilia” per bambini da 8 a 10 anni).
Nello svolgimento di tutte queste attività ovviamente gli operatori di Teatro Gioco Vita si atterranno scrupolosamente a tutte le prescrizioni in termini di distanziamento e misure di sicurezza e al rispetto dei protocolli delle singole scuole.

SALT’IN BANCO laboratori, incontri e progetti formativi
Articolata è la proposta di laboratori e percorsi di formazione, perché “Salt’in Banco”, com’è consuetudine, non si limita al cartellone di spettacoli e rappresentazioni teatrali. I percorsi, che fanno capo al progetto “InFormazione Teatrale”, sono proposti in collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Alcuni laboratori sono progettati e realizzati dalla compagnia di teatro d’ombre di Teatro Gioco Vita e sono curati da Nicoletta Garioni e Agnese Meroni. Ci sono progetti di carattere intensivo: “Tutti i colori dell’ombra”, una giornata di laboratorio sull’ombra che può essere spesa su una sola classe o su più classi per tutta la durata dell’orario scolastico (per le scuole dell’infanzia e primarie); “Una giornata a teatro”, all’Officina delle Ombre con gli artisti di Teatro Gioco Vita (due i percorsi: “Piccoli incontri con l’ombra” per le scuole primarie e “Il mestiere del teatro” per le scuole secondarie di 1° grado e superiori). Nell’ambito del progetto “Figure di Figure” dal libro illustrato al teatro, la serie di laboratori “Figura di Figura” sull’animazione ed elaborazione visiva: “Dal niente si può fare tutto” e “Animiamo le figure” per le scuole dell’infanzia e primarie, “Figure di carta” per le primarie.
L’attore e regista Nicola Cavallari riproporrà il laboratorio teatrale intensivo “Tutti sul palco!”, una mattinata di giochi teatrali (per le scuole primarie e secondarie di 1° grado) e il progetto “A teatro, ragazzi!”, un percorso alla scoperta del teatro “dietro le quinte” (per le scuole primarie). Lavorerà poi con alcune classi di scuola superiore o gruppi di studenti con le quali realizzerà altrettanti laboratori di teatro, con esiti finali aperti al pubblico.
Tra gli altri progetti proposti alle scuole, ricordiamo: “Conoscere il teatro”, incontri di introduzione ai linguaggi della scena (articolati in tre sezioni: “Il gioco del teatro” per le scuole primarie e secondarie di primo grado, “Scoprire il teatro”, secondo livello per le scuole primarie e secondarie di primo grado e “L’arte del teatro” per le scuole superiori); “Tutti a teatro”, incontri di presentazione sui contenuti della Stagione di Prosa e incontri propedeutici o di approfondimento sugli spettacoli della Stagione di Prosa (scuole superiori); “Teatrando”, incontri propedeutici o di approfondimento sugli spettacoli della Rassegna di Teatro Scuola “Salt’in Banco” (per le scuole primarie e secondarie di 1° grado). E ancora, “Lo spazio del teatro”, visita guidata ai luoghi di spettacolo a cura dell’Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita, e “SOS Teatro”, consulenze artistiche su progetti teatrali scolastici che potranno essere fornite, su richiesta dei docenti, da Nicola Cavallari e Nicoletta Garioni.
Saranno comunicati in un secondo tempo eventuali altri percorsi collegati alla visione di spettacoli della Stagione di Prosa del Teatro Municipale.
Anche nello svolgimento dei laboratori e degli incontri gli operatori di Teatro Gioco Vita si atterranno scrupolosamente a tutte le prescrizioni in termini di distanziamento e misure di sicurezza e al rispetto dei protocolli delle singole scuole.

Per tutte le attività di “Salt’in banco” la prenotazione è obbligatoria e deve pervenire all’Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita, telefono 0523.315578, fax 0523.338428, e-mail scuola@teatrogiocovita.it.

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INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

“IL PIÙ FURBO disavventure di un incorreggibile lupo”- Piacenza, Cortile di Palazzo Farnese 10 settembre 2020 / R-ESTATE A TEATRO _ Teatro per le Famiglie

R-ESTATE A TEATRO Stagione estiva _ TEATRO PER LE FAMIGLIE
PIACENZA Cortile di Palazzo Farnese

Giovedì 10 settembre 2020 – ore 21.00
Teatro Gioco Vita
IL PIÙ FURBO disavventure di un incorreggibile lupo
dall’opera di Mario Ramos
con Andrea Coppone
adattamento teatrale Enrica Carini, Fabrizio Montecchi – regia e scene Fabrizio Montecchi
sagome Nicoletta Garioni e Federica Ferrari (dai disegni di Mario Ramos) – musiche Paolo Codognola
coreografie Andrea Coppone – costumi Tania Fedeli – disegno luci Anna Adorno – luci e fonica Alberto Marvisi

Proseguirà la distribuzione a tutti i bambini di una “Carta d’identità” da compilare con disegni e parole e da restituire poi agli organizzatori: un modo divertente e creativo
per conoscere i pensieri e le aspettative dei più piccoli

Un lupo convinto di essere “il più furbo” ma nei fatti sgraziato e goffo, protagonista di uno spettacolo divertente che fa ridere e pensare piccoli e grandi. È “Il più furbo” – disavventure di un incorreggibile lupo di Teatro Gioco Vita, interpretato da Andrea Coppone con la regia e le scene di Fabrizio Montecchi che vedremo giovedì 8 settembre alle ore 21 a Piacenza nel Cortile di Palazzo Farnese (ingresso gratuito con prenotazione, in caso di maltempo la rappresentazione si terrà al Teatro Filodrammatici).
Si conclude così anche la sezione dedicata alle famiglie di “R-ESTATE A TEATRO”, la rassegna estiva 2020 di Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren. Proseguirà durante la serata la distribuzione a tutti i bambini, come in occasione di tutti gli spettacoli della sezione “teatro per le famiglie” di “R-Estate a teatro”, di una “Carta d’identità” da compilare con disegni e parole e da restituire poi agli organizzatori: un modo divertente e creativo per conoscere i pensieri e le aspettative dei più piccoli. Si potrà disegnare il proprio autoritratto e descriversi attraverso l’analogia con i fiori, i giochi, gli animali, i colori. Da fare da soli o insieme a un adulto.
Nel folto del bosco un grande e cattivo Lupo affamato incontra la piccola Cappuccetto Rosso e subito elabora (dopotutto lui è il più furbo) un diabolico piano per mangiarsela. Senza esitazioni, lo mette in pratica. Mentre si avvicina alla casa della nonna, pregusta già il pranzetto: sarà uno scherzo da ragazzi divorarsele entrambe… Sembra l’inizio della favola che tutti conosciamo, almeno finché il Lupo (che si crede davvero il più furbo), non infila la rosa camicia da notte della nonna con tanto di cuffietta d’ordinanza, ed esce di casa… rimanendo chiuso fuori!
Così conciato e in attesa di elaborare un nuovo, geniale piano, al Lupo (che ancora si crede il più furbo), non rimane che nascondersi nel bosco.
Ma il bosco, ahimè, è un luogo molto frequentato, soprattutto dai personaggi delle fiabe, e il nostro Lupo fa imbarazzanti incontri (i Tre Porcellini, i Sette Nani, il Principe Azzurro, etc.) che mettono fortemente in crisi la sua vanità. Povero lupo! Tutti, invece di avere paura di lui, lo scambiano per un’innocua vecchietta. Per fortuna Cappuccetto Rosso è una bambina molto gentile e viene in suo aiuto. E lui che pensava di essere il più furbo!
“Il più furbo” è tratto da un libro di Mario Ramos, acclamato autore di libri illustrati per i piccoli. Un piccolo gioiello che è un concentrato di leggerezza e d’ironia. Il lupo protagonista di questa storia suscita una simpatia sincera e tutti gli altri personaggi che incontra non fanno che rivelare le sue debolezze e farne un carattere molto umano. Ridere di lui, in cui in fondo tutti ci possiamo riconoscere, è ridere di noi, e questo ci fa sentire tutti più umani. Dalle disavventure di questo lupo usciamo con la gioiosa convinzione che la vita, nonostante tutto quello che ci può accadere, possa essere comunque un’avventura meravigliosa.
Hanno collaborato alla creazione Enrica Carini (che con Fabrizio Montecchi cura il testo), Nicoletta Garioni e Federica Ferrari (sagome, dai disegni di Mario Ramos), Paolo Codognola (musiche), Tania Fedeli (costumi), Anna Adorno (disegno luci).
“Il più furbo” vede in scena un solo attore-narratore (Andrea Coppone, che firma anche le coreografie, con Alberto Marvisi alle luci e fonica), che aiutandosi con tutto il repertorio di tecniche d’ombra proprie del linguaggio teatrale di Teatro Gioco Vita e una qualità di movimento fortemente coreografica, interpreta tutti i personaggi della storia e ci conduce dentro un mondo sorprendente, dove la dimensione favolistica e quella realistica s’incontrano e si scontrano producendo quell’effetto comico e grottesco proprio della storia raccontata. Le figure in ombra, essenziali ma cariche di espressività e humor, e il linguaggio, diretto e scanzonato, contribuiscono a rafforzare i temi che la storia, senza moralismi, ci propone.

(foto Serena Groppelli)

INFORMAZIONI
SPETTACOLO A INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE
La prenotazione potrà essere effettuata telefonando alla biglietteria di Teatro Gioco Vita dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12 (tel. 0523.315578), via e-mail (biglietteria@teatrogiocovita.it), whatsapp (tel. 334.6700321), Facebook o Messenger indicando i nominativi di chi assisterà allo spettacolo.
I posti non sono numerati, l’assegnazione sarà effettuata dal personale di sala in base all’ordine di arrivo. In caso di maltempo la rappresentazione si terrà al Teatro Filodrammatici.
Chi non ha prenotato potrà accedere allo spazio unicamente previa verifica della disponibilità di posti. La sera dello spettacolo sarà attiva una postazione per informazioni/registrazioni all’ingresso a partire dalle ore 19 (tel. 334.6700321).
Per evitare assembramenti e ulteriori rallentamenti all’accesso, si consiglia comunque di prenotare in anticipo.
Accesso del pubblico scaglionato a partire dalle ore 20. Si prega di accedere per tempo allo spazio allo scopo di evitare assembramenti e ritardi negli ingressi. È fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale.

INFO E PRENOTAZIONI: TEATRO GIOCO VITA
tel. 0523.315578 – whatsapp 334.6700321 – info@teatrogiocovita.it

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“MOUN”- Piacenza, Cortile di Palazzo Farnese 8 settembre 2020 / R-ESTATE A TEATRO _ Teatro per le Famiglie

R-ESTATE A TEATRO Stagione estiva _ TEATRO PER LE FAMIGLIE
PIACENZA Cortile di Palazzo Farnese

Martedì 8 settembre 2020 – ore 21.00
Teatro Gioco Vita
MOUN portata dalla schiuma e dalle onde
da “Moun” di Rascal
con Deniz Azhar Azari
regia e scene Fabrizio Montecchi – sagome Nicoletta Garioni (dai disegni di Sophie)
musiche Paolo Codognola – coreografie Valerio Longo – costumi Tania Fedeli
disegno luci Anna Adorno – luci e fonica Rossella Corna

Proseguirà la distribuzione a tutti i bambini di una “Carta d’identità” da compilare con disegni e parole e da restituire poi agli organizzatori: un modo divertente e creativo
per conoscere i pensieri e le aspettative dei più piccoli

Una storia che, affrontando contemporaneamente tanti temi importanti come l’abbandono, l’adozione, la nostalgia e la costruzione di sé, parla soprattutto di speranza, ai piccoli e ai grandi.
Si tratta di “Moun” – portata dalla schiuma e dalle onde, lo spettacolo di Teatro Gioco Vita interpretato da Deniz Azhar Azari con la regia e le scene di Fabrizio Montecchi che vedremo martedì 8 settembre alle ore 21 a Piacenza nel Cortile di Palazzo Farnese (ingresso gratuito con prenotazione, in caso di maltempo la rappresentazione si terrà al Teatro Filodrammatici).
Riprende così la sezione dedicata alle famiglie di “R-ESTATE A TEATRO”, la rassegna estiva 2020 di Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren. Proseguirà durante la serata la distribuzione a tutti i bambini, iniziata a luglio in occasione dello spettacolo “Piccolo Asmodeo”, di una “Carta d’identità” da compilare con disegni e parole e da restituire poi agli organizzatori: un modo divertente e creativo per conoscere i pensieri e le aspettative dei più piccoli. Si potrà disegnare il proprio autoritratto e descriversi attraverso l’analogia con i fiori, i giochi, gli animali, i colori. Da fare da soli o insieme a un adulto.
Ai genitori di Moun il loro paese, in preda alla follia della guerra, sembra ormai non offrire nessun futuro. Con un atto disperato decidono di abbandonare al mare l’unica figlia, nella speranza che, lontano dalla guerra, avrà una possibilità di salvezza. Moun attraversa l’oceano dentro una scatola di bambù e arriva “al di là” del mare, dove su una spiaggia un’altra coppia la trova, la porta in salvo e l’adotta. Moun cresce così in una famiglia che la ama, circondata da fratelli e sorelle. Arriva però il giorno in cui le sono rivelate le sue vere origini e Moun si trova a fare i conti con la propria storia… Moun è una storia che nonostante tratti temi forti come l’abbandono, l’adozione, la nostalgia e la costruzione di sé, trasmette un senso di grande serenità. La sua forza consiste proprio nel contrasto tra la gravità dei temi trattati e la grande leggerezza con cui sono enunciati. Questa leggerezza poetica è resa sulla scena da immagini d’ombra dai toni pastello, acquerellati, e da ritmi calmi e distesi, che donano un’atmosfera di pace che informa tutta l’azione scenica e anche la recitazione.
Lo spettacolo, dedicato a un pubblico a partire dai 5 anni, è tratto da “Moun”, libro illustrato di Rascal e Sophie, storia semplice ma profondissima. Le sagome di Nicoletta Garioni sono ispirate ai disegni di Sophie, le musiche sono firmate da Paolo Codognola, le coreografie da Valerio Longo, i costumi da Tania Fedeli, il disegno luci da Anna Adorno. In scena è una sola attrice (Deniz Azhar Azari, con Rossella Corna alle luci e fonica) che ci racconta la storia di Moun e il pensiero che attraversa lo spettatore è che sia lei stessa la protagonista. L’attrice evoca la storia di Moun facendo uso di un linguaggio teatrale che fonde la narrazione e la danza con tutto il repertorio di tecniche d’ombra proprie di Teatro Gioco Vita.
Uno spettacolo che dal 2016, anno del debutto, ha avuto un grande successo in Italia e all’estero, ottenendo vari riconoscimenti tra cui il Premio Festebà di Ferrara dedicato al teatro per ragazzi.

(foto Serena Groppelli)

INFORMAZIONI
SPETTACOLO A INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE
La prenotazione potrà essere effettuata telefonando alla biglietteria di Teatro Gioco Vita dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12 (tel. 0523.315578), via e-mail (biglietteria@teatrogiocovita.it), whatsapp (tel. 334.6700321), Facebook o Messenger indicando i nominativi di chi assisterà allo spettacolo.
I posti non sono numerati, l’assegnazione sarà effettuata dal personale di sala in base all’ordine di arrivo. In caso di maltempo la rappresentazione si terrà al Teatro Filodrammatici.
Chi non ha prenotato potrà accedere allo spazio unicamente previa verifica della disponibilità di posti. La sera dello spettacolo sarà attiva una postazione per informazioni/registrazioni all’ingresso a partire dalle ore 19 (tel. 334.6700321).
Per evitare assembramenti e ulteriori rallentamenti all’accesso, si consiglia comunque di prenotare in anticipo.
Accesso del pubblico scaglionato a partire dalle ore 20. Si prega di accedere per tempo allo spazio allo scopo di evitare assembramenti e ritardi negli ingressi. È fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale.

INFO E PRENOTAZIONI: TEATRO GIOCO VITA
tel. 0523.315578 – whatsapp 334.6700321 – info@teatrogiocovita.it

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NUOVA PRODUZIONE “SONIA E ALFREDO”

LA COMPAGNIA D’OMBRE DI TEATRO GIOCO VITA RITORNA AL LAVORO SUL NUOVO PROGETTO PRODUTTIVO PER IL 2020:
“SONIA E ALFREDO” un posto dove stare – dall’opera di Catherine Pineur
Debutto al Festival “Colpi di scena” il 23 settembre (Teatro Diego Fabbri di Forlì, ore 20.30)
Prove all’Officina delle Ombre dal 1° settembre

Per Teatro Gioco Vita sarà la prima nuova creazione post emergenza coronavirus. Debutterà al Festival “Colpi di scena” di Accademia Perduta/Romagna Teatri il 23 settembre, quando sarà in scena alle ore 20.30 al Teatro Diego Fabbri di Forlì. Il 1° settembre è iniziata la fase finale delle prove all’Officina delle Ombre, segnando ufficialmente la ripresa delle attività di allestimento della compagnia del Centro di produzione teatrale diretto da Diego Maj.
Lo spettacolo è “Sonia e Alfredo” – Un posto dove stare e racconterà ai bambini una storia semplice, dolce e commovente, di amicizia e solidarietà, tratta dall’opera di Catherine Pineur, autrice e illustratrice belga di libri per l’infanzia.
La regia è di Fabrizio Montecchi, che firma anche le scene e, con Enrica Carini, l’adattamento teatrale. Gli attori protagonisti sono Deniz Azhar Azari e Tiziano Ferrari. Nicoletta Garioni e Federica Ferrari curano le sagome tratte dai disegni di Catherine Pineur, Anna Adorno il disegno luci, Paolo Codognola le musiche e Rosa Mariotti i costumi.
“Sonia e Alfredo”, dedicato ai bambini dai 4 ai 7 anni, doveva debuttare a Piacenza alla fine di aprile. L’allestimento era iniziato nel dicembre 2019 e doveva riprendere alla fine di febbraio e poi in aprile. Ma per il Covid-19 con la sospensione di tutte le attività e la chiusura dei teatri si era interrotto tutto. Comunque la “prima” anche se non sarà a Piacenza sarà in un contesto molto interessante anche ai fini della promozione dello spettacolo: “Colpi di scena” è considerata una delle più importanti vetrine di teatro ragazzi a livello nazionale, e non solo. La Biennale di Teatro Contemporaneo per le nuove generazioni, organizzata da Accademia Perduta/Romagna Teatri, si terrà da martedì 22 a venerdì 25 settembre 2020. Dopo l’annullamento dello scorso giugno e settimane di tentennamenti, gli organizzatori hanno deciso di riprogrammare il festival anche come scelta di sostenere gli artisti e il comparto dello spettacolo dal vivo. «Sarà un Colpi di Scena bellissimo, ne siamo certi, – spiegano dallo staff di Accademia Perduta – composto da 22 spettacoli, programmati in 4 giorni, nei preziosi spazi teatrali della Romagna, tra le città di Forlì, Faenza e Bagnacavallo. Ospiteremo numerose “Prime Nazionali” e importantissime compagnie e artisti che lavorano nella nostra Regione, con incursioni extra-regionali e internazionali».
A Piacenza vedremo lo spettacolo in novembre, la cui programmazione al Teatro Filodrammatici è prevista sia per le scuole sia per le famiglie.
Ma “Sonia e Alfredo” chi sono? Alfredo, buffo e strano uccello, non ha più una casa: cerca un luogo dove stare, chiede in giro ma tutti hanno le loro buone ragioni per dirgli di no. Sonia vive sola in una casa in fondo al bosco, dalla quale non si allontana mai. Un giorno Alfredo si ferma davanti alla sua porta, si siede su una sedia e si mette ad aspettare. Sonia all’inizio è turbata dalla presenza di questo strano buffo uccello. Poi, vinta dalla curiosità, decide di avvicinarsi. Un’amicizia a volte nasce da un semplice atto di gentilezza: quella tra Sonia e Alfredo nasce con l’offerta di un caffè. Ma un mattino Alfredo non c’è più. Sonia lo cerca prima sorpresa e poi preoccupata, così preoccupata che trova il coraggio di allontanarsi dalla sua casa per andare a cercarlo…
Lo spettacolo parla di quel che succede quando si sperimentano l’esclusione e la solitudine; di quando si ha la calorosa sensazione di aver trovato una nuova casa o un amico; di cosa si prova quando si trova il coraggio di affrontare esperienze sconosciute per il bene di qualcun altro. “Sonia e Alfredo” racconta tutto questo con poche ed essenziali parole e con figure dal tratto semplice ma potentemente evocativo. Figure che sullo schermo bianco del teatro d’ombre, grazie alla presenza di due attori/animatori, si caricano di vita e diventano personaggi capaci di farsi interpreti, con gesti elementari e toccante sobrietà, dei grandi temi della vita. “Sonia e Alfredo” è tratto dai libri “Va-t’en, Alfred!” (“Vai via, Alfredo”) e “T’es là, Alfred?” di Catherine Pineur editi da Pastel / Ecoledeloisirs. Babalibri ha pubblicato in italiano, per ora, il primo. Il testo drammaturgico, per attori e ombre, fonde e sviluppa le vicende contenute nei due libri in un’unica storia.

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Ripresa l’attività al Teatro Gioia di Piacenza con la quarta fase del corso di formazione “Animateria”

“ANIMATERIA”
Corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura
2020 – seconda edizione
Operazione Rif. PA 2019-11928/RER approvata con DGR 1381/2019 del 05/08/2019 e cofinanziata con risorse del Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna

Teatro Gioco Vita – Piacenza
in collaborazione con
Teatro delle Briciole – Parma, Teatro del Drago – Ravenna, Fondazione Alberto Simonini – Reggio Emilia
con il patrocinio di UNIMA
si ringraziano Fondazione di Piacenza e Vigevano, Fondazione Teatri di Piacenza

QUARTA FASE DI PROGRAMMAZIONE DEL CORSO: DAL 24 AGOSTO AL 4 SETTEMBRE LEZIONI AL TEATRO GIOIA

Ripresa l’attività al Teatro Gioia di Piacenza, dopo una pausa estiva, con la quarta fase di programmazione dell’edizione 2020 di “Animateria” – corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura, progetto di cui è capofila Teatro Gioco Vita in qualità di ente di formazione professionale accreditato dalla Regione Emilia-Romagna. Il corso è stato approvato con delibera della giunta regionale e cofinanziato con risorse del Fondo sociale europeo (Operazione Rif. PA 2019-11928/RER approvata con DGR 1381/2019 del 05/08/2019 e cofinanziata con risorse del Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna). La direzione pedagogica è di Fabrizio Montecchi, coordinamento di Martina Voltarel; tutor Nicoletta Garioni. Partecipano alla progettazione e realizzazione del percorso, che ha il patrocinio dell’Unima (Unione Internazionale della Marionetta), Teatro delle Briciole di Parma, Teatro del Drago di Ravenna e Fondazione Alberto Simonini di Reggio Emilia. Per le attività di formazione teatrale Teatro Gioco Vita si avvale della collaborazione di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Fondazione Teatri di Piacenza.
Le lezioni di questa quarta fase della calendarizzazione del Corso, che sono iniziate lunedì 24 agosto, proseguiranno fino al 4 settembre per complessive 40 ore settimanali. Tra i docenti impegnati, Fabrizio Montecchi e Marco Ferro (composizione), Emanuela Dall’Aglio e Nicoletta Garioni (costruzione e Valeria Sacco (animazione/interpretazione). Gli studenti del corso hanno anche lavorato con Enrico Deotti del Teatrino Giullare nell’ambito della sezione “incontri con i protagonisti”.
Il corso “Animateria” è frequentato da 16 giovani artisti (attori, registi, scenografi) con un’età compresa tra i 20 e i 35 anni, residenti e domiciliati nella Regione Emilia-Romagna ma originari di ogni parte d’Italia.
È iniziato ufficialmente il 20 gennaio scorso a Parma al Teatro al Parco, dove si sono svolte le lezioni fino al 24 febbraio per un totale di 80 ore. Restanti 80 ore previste sempre a Parma sono state invece sospese per l’emergenza COVID 19.
Si è quindi passati alla modalità delle lezioni a distanza: dal 21 aprile sono state programmate fino alla fine di maggio 98 ore online.
Dal 15 giugno è ripreso il regolare svolgimento dei Corsi negli spazi del Teatro Gioia di Piacenza: in tutto 181 ore, fino al 15 luglio.
Ora la ripresa dopo le vacanze estive.
Al termine delle lezioni al Teatro Gioia, dal 7 settembre al 1° ottobre sempre nello spazio di via Melchiorre Gioia gli studenti saranno impegnati nell’allestimento dei project work, i cui esiti saranno presentati a Piacenza il 2 ottobre nell’ambito dell’edizione speciale 2020 del Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”.
“Animateria”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, è un percorso di formazione professionale sul teatro di figura: 650 ore di offerta formativa per la parte teorico-pratica a Piacenza e Parma e per la parte di project work a Piacenza, Parma e Ravenna.
A fianco di Teatro Gioco Vita, Teatro delle Briciole, Teatro del Drago e Fondazione Simonini, collaborano come partner promotori sono Teatro del Buratto di Milano, Associazione Grupporiani – Compagnia Carlo Colla e Figli di Milano, Associazione Centro Teatrale Mamimò di Reggio Emilia, Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari di Parma, Centre de la Marionnette de la Féderation Wallonie-Bruxelles di Tournai (Belgio), Controluce Teatro d’Ombra di Torino, Festival Segni d’Infanzia di Mantova, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, IIM – Institut International de la Marionnette di Charleville Mézières (Francia), LGL – Lutkovno Gledališče Ljubljana di Liubljana (Slovenia), TOPIC – Centro Internacional del Titere di Tolosa (Spagna), Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Università degli Studi di Parma.
“Animateria” è un corso di alta formazione che intende promuovere e stimolare, in particolare presso le nuove generazioni di artisti ma non solo, la pratica del teatro di figura in tutte le sue forme, suscitando interesse verso le sue straordinarie possibilità di sperimentazione scenica e drammaturgica.
Il progetto si propone di preparare professionisti competenti nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura che possano applicare le competenze acquisite nel campo delle arti performative; professionisti con un alto grado di specializzazione, capaci di confrontarsi, professionalmente e artisticamente, con il mercato del lavoro dipendente o autonomo, sia in ambito nazionale sia internazionale.
Il corso si propone di fornire a questi stessi professionisti strumenti di base per applicare le conoscenze acquisite anche ad altri settori della creazione artistica come il multimediale, il cinema, la televisione, le arti figurative e plastiche. Si propone di fornire, inoltre, strumenti per interventi in ambito culturale, sociale, scolastico e terapeutico.

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NUOVI INCARICHI A LIVELLO NAZIONALE PER TEATRO GIOCO VITA

Jacopo Maj nel consiglio direttivo dell’Associazione Scenario
Fabrizio Montecchi nel direttivo di Unima Italia con l’incarico di segretario

Importanti incarichi a livello nazionale per Teatro Gioco Vita: Jacopo Maj è entrato a far parte del consiglio direttivo dell’Associazione Scenario e Fabrizio Montecchi è stato eletto nel direttivo di Unima Italia con l’incarico di segretario nazionale.
L’Associazione Scenario promuove dal 1987 il Premio Scenario, importante concorso nazionale dedicato ai nuovi linguaggi e alle giovani generazioni teatrali. Uno sguardo articolato sulle vocazioni, le passioni, gli universi espressivi dei giovani artisti del teatro italiano, che si sviluppa attraverso diverse sezioni, dedicate rispettivamente ai nuovi linguaggi (Premio Scenario, dal 1987), all’impegno civile (Premio Scenario per Ustica, dal 2005 al 2017), ai giovani spettatori (Premio Scenario infanzia, dal 2006), e prossimamente all’interculturalità (Premio Scenario periferie, dal 2019). Non solo un concorso, ma un osservatorio nazionale, rivolto ad artisti under 35 e in grado di monitorare flussi e tendenze di un territorio normalmente sommerso, non riconosciuto dagli interventi pubblici ed escluso dai rilevamenti nazionali.
Negli anni l’associazione ha raccolto nuove adesioni, fino a contare attualmente una trentina di strutture associate (centri, compagnie, teatri, festival, circuiti) che mettono le proprie risorse economiche, umane e professionali, al servizio dei giovani, investendo non solo nei progetti candidati al premio, ma anche nel dialogo con le nuove generazioni.
Tra le “scoperte” del Premio Scenario, Davide Enia, Emma Dante, Sotterraneo, Babilonia Teatri, Marta Cuscunà, Anagoor, Fratelli Dalla Via, Liv Ferracchiati, Alessandro Serra, Giuliano Scarpinato e tanti altri.
Teatro Gioco Vita fa parte dell’Associazione dai primi anni del Duemila e a Piacenza ha ospitato le tappe di selezione del Premio nel 2011 e nel 2015. Jacopo Maj è stato eletto nel consiglio direttivo nel corso dell’ultima assemblea dei soci di Scenario che si è svolta a luglio su piattaforma a distanza. Conferme per presidente, legale rappresentante e direttore artistico Cristina Valenti e vice-presidente Stefano Cipiciani. Del consiglio direttivo fanno parte anche Stefano Casi, Francesco D’Agostino, Rita Maffei, Giulia Muroni, Donato Nubile, Amedeo Romeo, e Massimo Vellaccio.
Sempre in luglio si è svolta l’assemblea elettiva per il rinnovo del Consiglio direttivo di Unima Italia, che avrebbe dovuto svolgersi a Parma il 21 marzo durante la Giornata Mondiale della Marionetta e rinviata a causa del Covid-19, poi ospitata il 16 luglio dal festival “I Teatri del Mondo” di Porto Sant’Elpidio. Unima (Union International de la Marionnette) affiliata all’Unesco e membro dell’International Theatre Institute, è la più antica associazione teatrale europea, essendo stata fondata a Praga nel 1929. La sezione italiana di Unima in questo tempo di pandemia ha saputo trovare con rinnovata energia vie d’inclusione e di ascolto attraverso svariati tavoli di discussione on-line volti a fotografare il variegato mondo del teatro di figura per coglierne le difficoltà che sta attraversando in questo delicato periodo, così come i desideri e le esigenze di rigenerazione. L’altissima partecipazione agli incontri ha trovato forte riscontro anche per questo rinnovo del direttivo, caricandolo di aspettative. Sono risultati eletti praticamente all’unanimità Alfonso Cipolla (presidente) e Fabrizio Montecchi (segretario); nel novero dei consiglieri figurano Ciro Arancini, Walter Broggini, Francesca Cecconi, Angela Forti, Marco Lucci, Veronica Olmi, Fabio Scaramucci. Il nuovo direttivo si è immediatamente insediato e messo al lavoro per mettere a punto le linee programmatiche da intraprendere che verranno presentate nel corso del prossimo festival internazionale Incanti che si terrà a Torino nel mese di ottobre

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RITORNA IL TEATRO PER LE FAMIGLIE A PALAZZO FARNESE: 8 settembre “Moun” e 10 settembre “Il più furbo”_Stagione estiva “R-Estate a teatro” 2020

R-ESTATE A TEATRO Stagione estiva _ TEATRO PER LE FAMIGLIE
PIACENZA Cortile di Palazzo Farnese

Ritorna il teatro per le famiglie a Palazzo Farnese a settembre con gli ultimi due appuntamenti di “R-Estate a teatro”
Dal 1° settembre riaprono le prenotazioni

martedì 8 settembre 2020 – ore 21
Teatro Gioco Vita _ MOUN portata dalla schiuma e dalle onde

giovedì 10 settembre 2020 – ore 21
Teatro Gioco Vita _ IL PIÙ FURBO disavventure di un incorreggibile lupo

In caso di maltempo gli spettacoli di terranno al Teatro Filodrammatici

Proseguirà la distribuzione a tutti i bambini di una “Carta d’identità” da compilare con disegni e parole e da restituire poi agli organizzatori: un modo divertente e creativo
per conoscere i pensieri e le aspettative dei più piccoli

Due tra i più importanti spettacoli di Teatro Gioco Vita, creazioni che sono state rappresentate in Italia e all’estero e anche nei nostri teatri, ma vederle o rivederle a Piacenza nella cornice di Palazzo Farnese sarà un’occasione da non perdere. Con “Moun” – portata dalla schiuma e dalle onde e “Il più furbo” – disavventure di un incorreggibile lupo riprende a settembre “R-ESTATE A TEATRO” la rassegna estiva 2020 di Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren. Martedì 8 settembre vedremo “Moun” mentre giovedì 10 settembre “Il più furbo”, occasioni per piccoli e grandi per ritrovarsi, divertirsi e, perché no, anche riflettere sulle domande della vita che a ogni età ci troviamo ogni giorno ad affrontare: inizio spettacoli alle ore 21 (ingresso gratuito con prenotazione). A tutti i bambini sarà distribuita – come nella serata di luglio della sezione per le famiglie di “R-Estate a teatro” – una “Carta d’identità” da compilare con disegni e parole e da restituire poi agli organizzatori: un modo divertente e creativo per conoscere i pensieri e le aspettative dei più piccoli. Si potrà disegnare il proprio autoritratto e descriversi attraverso l’analogia con i fiori, i giochi, gli animali, i colori. Da fare da soli o insieme a un adulto.
“MOUN” portata dalla schiuma e dalle onde, da “Moun” di Rascal, è una creazione del 2016 che ha circuitato in Italia e all’estero sia nella versione in lingua italiana sia nella versione in francese. Tra i riconoscimenti ottenuti, il premio Festebà di Ferrara. In scena Deniz Azhar Azari, diretta da Fabrizio Montecchi che ha curato anche le scene. Le sagome sono di Nicoletta Garioni (dai disegni di Sophie), le musiche di Paolo Codognola, le coreografie di Valerio Longo, i costumi di Tania Fedeli e le luci di Anna Adorno. “Moun” è una storia che nonostante tratti temi forti come l’abbandono, l’adozione, la nostalgia e la costruzione di sé, trasmette un senso di grande serenità. La sua forza consiste proprio nel contrasto tra la gravità dei temi trattati e la grande leggerezza con cui sono enunciati. Ai genitori di Moun il loro paese, in preda alla follia della guerra, sembra ormai non offrire nessun futuro. Con un atto disperato decidono di abbandonare al mare l’unica figlia, nella speranza che, lontano dalla guerra, avrà una possibilità di salvezza. Moun attraversa l’oceano dentro una scatola di bambù e arriva “al di là” del mare, dove su una spiaggia un’altra coppia la trova, la porta in salvo e l’adotta. Moun cresce così in una famiglia che la ama, circondata da fratelli e sorelle. Arriva però il giorno in cui le sono rivelate le sue vere origini e Moun si trova a fare i conti con la propria storia.
Chiude “R-ESTATE A TEATRO” 2020 giovedì 10 settembre “IL PIÙ FURBO” disavventure di un incorreggibile lupo dall’opera di Mario Ramos. In scena un solo attore/danzatore, Andrea Coppone. Regia e scene sono di Fabrizio Montecchi (che ha curato anche l’adattamento teatrale con Enrica Carini), le sagome di Nicoletta Garioni e Federica Ferrari (dai disegni di Mario Ramos), le musiche di Paolo Codognola, i costumi di Tania Fedeli e le luci di Anna Adorno. Nel folto del bosco un grande e cattivo Lupo incontra la piccola Cappuccetto Rosso e subito elabora (dopotutto lui è il più furbo) un diabolico piano per mangiarsela e, senza esitazioni, corre alla casa della nonna… Sembra l’inizio della favola che tutti conosciamo, almeno finché il Lupo no infila la camicia da notte della nonna ed esce di casa… rimanendo chiuso fuori! “Il più furbo” è un concentrato di leggerezza e d’ironia che fa ridere e pensare. Il lupo di questa storia suscita simpatia perché, a fronte della sua declamata presunzione “io sono il più forte, il più bello e il più furbo”, si dimostra sgraziato e goffo. Ridere di lui è ridere di noi, e questo ci fa sentire più umani.

INFORMAZIONI
SPETTACOLI A INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE
La prenotazione potrà essere effettuata telefonando alla biglietteria di Teatro Gioco Vita dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12 (tel. 0523.315578), via e-mail (biglietteria@teatrogiocovita.it), whatsapp (tel. 334.6700321), Facebook o Messenger indicando i nominativi di chi assisterà allo spettacolo.
I posti non sono numerati, l’assegnazione sarà effettuata dal personale di sala in base all’ordine di arrivo.
Chi non ha prenotato potrà accedere allo spazio unicamente previa verifica della disponibilità di posti. La sera dello spettacolo sarà attiva una postazione per informazioni/registrazioni all’ingresso di Palazzo Farnese a partire dalle ore 19 (tel. 334.6700321).
Per evitare assembramenti e ulteriori rallentamenti all’accesso, si consiglia comunque di prenotare in anticipo. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Teatro Filodrammatici.
Accesso del pubblico scaglionato a partire dalle ore 20. Si prega di accedere per tempo allo spazio allo scopo di evitare assembramenti e ritardi negli ingressi. È fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale.

INFO E PRENOTAZIONI: TEATRO GIOCO VITA
tel. 0523.315578 – whatsapp 334.6700321 – info@teatrogiocovita.it

Moun _ SCARICA IL PROGRAMMA DI SALA

Il più furbo _ SCARICA IL PROGRAMMA DI SALA

INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
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“DONNA DI PORTO PIM” ballata per attore e ombre dal racconto di Antonio Tabucchi – Piacenza, Cortile di Palazzo Farnese 21 luglio 2020 / R-ESTATE A TEATRO

R-ESTATE A TEATRO Stagione estiva _ PROSA
PIACENZA Cortile di Palazzo Farnese

Martedì 21 luglio 2020 – ore 21.45
Teatro Gioco Vita / Festival “L’altra scena” / EPCC – Théâtre de Bourg-en-Bresse
DONNA DI PORTO PIM
ballata per attore e ombre dal racconto “Donna di Porto Pim” di Antonio Tabucchi
un progetto di Tiziano Ferrari e Fabrizio Montecchi
con Tiziano Ferrari – regia e scene Fabrizio Montecchi – oggetti e sagome Nicoletta Garioni

Ritorna a Piacenza la coproduzione internazionale di Teatro Gioco Vita e Théâtre de Bourg-en-Bresse “DONNA DI PORTO PIM”, dall’omonimo racconto di Antonio Tabucchi, ballata per attore e ombre realizzata alcuni anni fa per il Festival “L’altra scena” e poi proposta nei maggiori festival europei. Appuntamento martedì 21 luglio alle ore 21.45 nel Cortile di Palazzo Farnese, ultimo appuntamento della sezione Prosa di “R-ESTATE A TEATRO”, la rassegna estiva 2020 di Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren.
La creazione “Donna di Porto Pim” nasce da un progetto di Tiziano Ferrari (anche protagonista dello spettacolo) e Fabrizio Montecchi (sue la regia e le scene). Oggetti e sagome sono di Nicoletta Garioni, le musiche di Alessandro Nidi, le di Davide Rigodanza. Un omaggio ad Antonio Tabucchi per il quale scrivere non era una professione “ma qualcosa che coinvolge i desideri, i sogni e la fantasia” e che per questo ricorderemo sempre come un maestro. La donna di Porto Pim era una creatura lunare, sensuale e ambigua, che rubò l’anima di un baleniere e ne fece un musicista; fino a quando, per riscattare il tradimento previsto, la sconfitta annunciata, la natura assassina di lui pretese un tributo di sangue, e fu la morte per lei. Chi ci accompagna, nel racconto di questa storia d’amore e di morte, di sogno e realtà, in questo breve viaggio nel mistero dell’anima umana, è lo scrittore stesso, incarnato dall’attore – manipolatore. È lui il cantore di quest’epica dell’anima ed è lui che attraverso la propria testimonianza fatta di parole e gesti evoca ombre, reali e immaginarie, metafore di naufragi e naufraghi, di personaggi dagli atti mancati e dalle vite fallimentari. A fronte di un sobrio impianto scenico, un tavolo, una sedia e una parete schermo, un proliferare di ombre, agite a vista davanti e dietro allo schermo, invaderanno la scena prendendo vita dalle mani dell’attore. Creta, sabbia, legno, acqua saranno alcuni dei materiali sui quali si lavorerà per dare forma ai carnali, e nello stesso tempo impalpabili, protagonisti di questa storia. Con questa creazione Teatro Gioco Vita vuole proseguire la sua ricerca attorno alla figura di un “possibile” attore-manipolatore del teatro d’ombre contemporaneo totalmente figlio della nostra tradizione teatrale e culturale.
“Donna di Porto Pim” ha vinto il “Grand Prix miglior spettacolo” 2018 del III Festivalul International de Animatie di Timisoara (Romania). Nel dicembre del 2013 è stato rappresentato a Lisbona, la città che Tabucchi ha sempre amato e con cui aveva un rapporto speciale, dove lo ha colto la morte il 25 marzo 2012. Nella capitale portoghese ha assistito allo spettacolo la vedova di Tabucchi che ha espresso, non senza una certa commozione, parole di apprezzamento per il lavoro di Teatro Gioco Vita.

R-ESTATE A TEATRO 2020 _ PROSA
Piacenza Cortile di Palazzo Farnese
Martedì 21 luglio 2020 – ore 21.45
Teatro Gioco Vita / Festival “L’altra scena” / EPCC – Théâtre de Bourg-en-Bresse
DONNA DI PORTO PIM
ballata per attore e ombre dal racconto “Donna di Porto Pim” di Antonio Tabucchi
un progetto di Tiziano Ferrari e Fabrizio Montecchi
con Tiziano Ferrari
regia e scene Fabrizio Montecchi
oggetti e sagome Nicoletta Garioni
musiche Alessandro Nidi
disegno luci Davide Rigodanza
assistente alla regia Lucia Menegazzo
coproduzione Teatro Gioco Vita / Festival “L’altra scena” / EPCC – Théâtre de Bourg en Bresse, scène conventionnée
produzione 2013
lo spettacolo è tratto dal libro “Donna di Porto Pim” di Antonio Tabucchi – Copyright © 1983, Antonio Tabucchi – All rights reserved

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA
Biglietto unico 10 euro – Posti numerati
È possibile acquistare i biglietti online sul sito https://www.vivaticket.com/
La prevendita è attiva anche presso la Biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9 dal martedì al venerdì dalle
ore 10 alle ore 12 (accesso consentito a una persona per volta, con l’obbligo di indossare le protezioni individuali, tel. 0523.315578 biglietteria@teatrogiocovita.it). Chi intende utilizzare il voucher deve procedere all’acquisto esclusivamente online.
La sera dello spettacolo sarà attiva una postazione di biglietteria all’ingresso di Palazzo Farnese a partire dalle ore 19 (tel. 334.6700321). Per evitare assembramenti e ulteriori rallentamenti all’accesso, si consiglia vivamente di acquistare i biglietti in prevendita.
Sono previsti due ingressi allo spazio degli spettacoli: da Largo Brigata Piacenza per chi è già in possesso del biglietto, da Piazza Cittadella per chi deve passare dalla biglietteria.
Accesso del pubblico scaglionato a partire dalle ore 20.45. Si prega di accedere per tempo allo spazio allo scopo di evitare assembramenti e ritardi negli ingressi. È fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale.

INFO: TEATRO GIOCO VITA
tel. 0523.315578 – whatsapp 334.6700321 – info@teatrogiocovita.it

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INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it

Claudio Bisio e Gigio Alberti “MA TU SEI FELICE?”(anteprima) – Piacenza, Cortile di Palazzo Farnese 14 luglio 2020 / R-ESTATE A TEATRO

R-ESTATE A TEATRO Stagione estiva _ PROSA
PIACENZA Cortile di Palazzo Farnese

Martedì 14 luglio 2020 – ore 21.45
Anteprima
Claudio Bisio e Gigio Alberti
MA TU SEI FELICE?
lettura-spettacolo dal libro di Federico Baccomo

“Facciamo ripartire il teatro nei panni di due umanissimi e comici antieroi”. Claudio Bisio e Gigio Alberti portano dal web al palco i dialoghi di “Ma tu sei felice?”, lettura-spettacolo dal libro di Federico Baccomo. Commedia dell’assurdo con finale a sorpresa che vedremo in anteprima a Piacenza martedì 14 luglio alle ore 21.45 nel Cortile di Palazzo Farnese, secondo appuntamento della sezione Prosa di “R-ESTATE A TEATRO”, la rassegna estiva 2020 di Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren.
Due uomini seduti al bar. Parlano, parlano… Intorno a loro nessuno. Nemmeno i camerieri che dovrebbero portare da bere. Situazione strana. Ma i due non ci badano. Parlano. Di tutto. Mogli, figli, parenti, giovani e vecchi, avventure, tradimenti, scuola, medicina, amici, lavoro, criminalità.
I due, Vincenzo e Saverio, sono benestanti, hanno tutto quello che si potrebbe volere, forse anche di più. Ma niente va, secondo loro, come dovrebbe andare. E così snocciolano le loro teorie, le loro ricette per la soluzione di ogni problema. Che rivelano tutti i peggiori difetti dell’uomo. Maschilismo, egocentrismo, razzismo, faciloneria, superficialità. Ma lo fanno con un un’inconsapevolezza totale, con un candore talmente assoluto, da risultare simpatici.
Da una sola domanda rifuggono. Come se fosse pericolosa da affrontare. Come potesse fare cadere il castello di carte che stanno costruendo. E la domanda è: “Ma tu sei felice?”. E quella che sembrava essere una tranquilla chiacchierata al bar, si rivelerà essere qualcosa di più.
Quella stessa domanda è passata dalle pagine del libro di Federico Baccomo (Solferino, aprile 2019) alle immagini della web series estemporanea, realizzata da Claudio Bisio e Gigio Alberti durante il lockdown (YouTube/ClaudioBisio, aprile 2020), quando hanno deciso di vestire i panni di Vincenzo e Saverio e mettere in scena “a distanza” le loro chiacchiere da bar. Le vicissitudini dei due antieroi moderni sono diventate 25 episodi web, realizzati con semplici mezzi casalinghi, qualche smartphone, l’aiuto delle rispettive famiglie e la complicità di un’amicizia che dura da quarant’anni e che neanche l’isolamento ha fermato ma semmai reso forzatamente produttiva.
“Ma tu sei felice?” ora diventa un appuntamento teatrale e dai video realizzati a distanza, ognuno a casa propria, il dialogo si sposta sul palco, con un reading di Bisio & Alberti dal vivo insieme, toccando tra luglio e settembre una ventina di località, teatri, arene e rassegne estive, per condividere anche con il pubblico live le riflessioni sull’eterno tema della felicità.
“La cosa che mi diverte di più del progetto è il cinismo dei personaggi (e quindi di Baccomo)” – spiega Bisio – “I due protagonisti sono figure piuttosto negative, sono due superficiali qualunquisti. A me raramente capita di impersonare degli stronzi, sia a teatro che al cinema. Magari dei buoni, degli sfigati, ma qui è necessaria una certa distanza, un po’ brechtiana, dai personaggi, la cosa più difficile del mondo.”
“Per me, si tratta invece di un’adesione totale al personaggio!” – racconta Alberti. “Siccome è un idiota, per me interpretarlo è un regalo grandissimo, perché mi diverto moltissimo, mi sento libero di dire tutte le cose peggiori con la massima naturalezza e credendoci fino in fondo. Sono due idioti che vanno quasi oltre ogni limite con un candore, però, che in qualche modo li salva dal giudizio del pubblico.”
La commedia dell’assurdo, con finale a sorpresa, inaugurerà sabato 18 luglio, in prima nazionale, la settantaduesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese e animerà alcune importanti rassegne estive.

R-ESTATE A TEATRO 2020 _ PROSA
Piacenza Cortile di Palazzo Farnese
Martedì 14 luglio 2020 – ore 21.45
ANTEPRIMA
Claudio Bisio e Gigio Alberti
in
MA TU SEI FELICE?
lettura-spettacolo dal libro di Federico Baccomo
con Claudio Bisio e Gigio Alberti
tratto dal libro Ma tu sei felice? di Federico Baccomo
produzione Solea
distribuzione Terry Chegia

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA
Biglietto intero 18 euro – ridotto 15 euro – Posti numerati
È possibile acquistare i biglietti online sul sito https://www.vivaticket.com/
La prevendita è attiva anche presso la Biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9 dal martedì al venerdì dalle
ore 10 alle ore 12 (accesso consentito a una persona per volta, con l’obbligo di indossare le protezioni individuali, tel. 0523.315578 biglietteria@teatrogiocovita.it). Chi intende utilizzare il voucher deve procedere all’acquisto esclusivamente online.
La sera dello spettacolo sarà attiva una postazione di biglietteria all’ingresso di Palazzo Farnese a partire dalle ore 19 (tel. 334.6700321). Per evitare assembramenti e ulteriori rallentamenti all’accesso, si consiglia vivamente di acquistare i biglietti in prevendita.
Sono previsti due ingressi allo spazio degli spettacoli: da Largo Brigata Piacenza per chi è già in possesso del biglietto,
da Piazza Cittadella per chi deve passare dalla biglietteria.
Accesso del pubblico scaglionato a partire dalle ore 20.45. Si prega di accedere per tempo allo spazio allo scopo di evitare assembramenti e ritardi negli ingressi. È fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale.

INFO: TEATRO GIOCO VITA
tel. 0523.315578 – whatsapp 334.6700321 – info@teatrogiocovita.it

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INFO STAMPA: TEATRO GIOCO VITA, Ufficio stampa e comunicazione / Simona Rossi
tel. 0523.315578, 338.3531271 – ufficiostampa@teatrogiocovita.it