“FUMATORI DI CARTA”
“LAST BLUES, TO BE READ SOME DAY. Un omaggio a Cesare Pavese”
di Cecilia Gragnani e Sara Urban – regia Cecilia Gragnani
lunedì 8 marzo 2010 – ore 10 e ore 21– Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza
Un recital ispirato alla storia d’amore di Cesare Pavese con l’attrice Constance Dowling, musa in cui si riassumono tutte le donne amate e perdute dal poeta, con il blues a fare da filo conduttore della storia di questi amori. “Last blues, to be read some day. Un omaggio a Cesare Pavese” è lo spettacolo di Cecilia Gragnani e Sara Urban in scena al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza lunedì 8 marzo alle ore 10 per la Rassegna di Teatro Scuola “Salt’in Banco” e alle ore 21 nella sezione Pre/Visioni del cartellone Altri Percorsi della Stagione di Prosa “TRE PER TE”, direzione artistica di Diego Maj, organizzata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione con il Comune di Piacenza, il sostegno di Cariparma, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Enìa e il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo e Regione Emilia Romagna.
Presentato dalla Compagnia “Fumatori di Carta”, lo spettacolo è diretto da Cecilia Gragnani, protagonista con Daniele Gaggianesi, Marco Giongrandi (che ha curato anche gli arrangiamenti musicali) e Sara Urban.
La scena è divisa in due spazi: un night americano, in cui si sta svolgendo un concerto, e la stanza di Pavese (la sua stanza o la stanza in cui si è suicidato?), il luogo della rievocazione, del gioco teatrale e dell’elaborazione del lutto. Lo spettacolo si apre con la fine del concerto, appunto con il “Last blues, to be read some day”. Pavese si congeda dal pubblico, per lasciare spazio al ritorno di Connie, l’ultima donna amata, l’attrice alla ricerca di fortuna nell’Italia del Neorealismo, nella quale egli scorge quella cultura americana tanto studiata e vagheggiata.
L’arrivo di Connie dà inizio alla rievocazione di una serie di figure femminili, amate o soltanto cantate da Pavese, che ironicamente riflette, in un gioco vagamente brechtiano, sulla propria concezione dell’amore e sul rapporto tra l’irrazionale femminino e la poesia. Il concerto, intanto, è ricominciato e i piani spazio-temporali si intrecciano in un dialogo continuo tra la musica e la scena.
Una prostituta, una ragazzina, una soubrette del varietà, una “lavoratrice stanca” incontrata su un treno – donne “sempre soltanto vedute/sempre soltanto sognate” – e ancora Connie, impegnata nel tentativo di raccontare al pubblico l’uomo Pavese e di comprendere la natura di quell’amore che li aveva legati, nell’inestricabile dissidio fra amore e morte.
Il percorso della donna si conclude con il “testamento” della loro storia: la lettera che accompagna l’ultima poesia scritta per lei, appunto “Last blues, to be read some day”.
Il recital “Last blues, to be read some day” ha debuttato il 10 settembre 2008 al circolo dei Lettori di Torino, in occasione del mese dedicato alle celebrazioni per il centenario della nascita dell’autore piemontese.
«Il progetto nasce – spiegano gli artisti della Compagnia – dal desiderio di rendere omaggio ad un poeta che visse l’arte come esperienza totale, come vita stessa e non soltanto come momento estetico, con intelligente problematicità, dedicandosi non solo alla propria produzione artistica ma anche alla divulgazione della cultura e della letteratura americana, che tanta influenza hanno avuto nel vivace dibattito intellettuale dell’Italia della ricostruzione postbellica e nelle differenti espressioni artistiche (dal cinema, alla musica, alla letteratura). Il progetto nasce anche dall’incontro fra attori e musicisti e dall’interesse di indagare il rapporto fra la poesia di Cesare Pavese e il blues, musica che amò e a cui si ispirò nella composizione di numerose raccolte poetiche. Il blues, in qualche modo, sintetizza la visione dell’amore che Pavese visse e che espresse nelle sue opere: l’amore come nostalgia, l’amore come desiderio mai appagato, l’amore come chimera di una felicità mai raggiunta, che lo condurrà al suicidio. Ci interessava, infine, indagare le potenzialità teatrali del materiale (dalla poesia, alle lettere, al diario) di questo autore e dell’accostamento “Pavese e il blues”».
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“TRE PER TE” Stagione di prosa 2009/2010 del TEATRO MUNICIPALE di Piacenza
è una rassegna di
TEATRO GIOCO VITA Teatro Stabile di Innovazione direzione artistica Diego Maj
COMUNE DI PIACENZA Assessorato alla Cultura
in collaborazione con
FONDAZIONE DI PIACENZA E VIGEVANO
CARIPARMA – Crédit Agricole
ENIA
con il contributo di
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI Dipartimento dello Spettacolo
REGIONE EMILIA ROMAGNA
LOCANDINA
Teatro Comunale Filodrammatici ALTRI PERCORSI Pre/Visioni
lunedì 8 marzo 2010 - ore 10 (Rassegna di Teatro Scuola “Salt’in Banco”) e ore 21
“Fumatori di Carta”
Presenta
LAST BLUES, TO BE READ SOME DAY
Un omaggio a Cesare Pavese
di Cecilia Gragnani e Sara Urban
regia Cecilia Gragnani
arrangiamenti musicali Marco Giongrandi
con Daniele Gaggianesi, Marco Giongrandi, Cecilia Gragnani, Sara Urban
PREZZI
Platea/Galleria euro 5 (posto unico non numerato)
BIGLIETTERIA
TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza – Telefono 0523.315578 - biglietteria@teatrogiocovita.it
Orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 15-18.
Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 19 (Teatro Comunale Filodrammatici, via Santa Franca 33, tel. 0523.315578).
Per informazioni: Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, Biglietteria 0523.315578 – Uffici 0523.332613.