Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, � condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualit� e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose � appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, seriet� e impertinenza, realt� e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non � mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta�
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civilt� e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libert�, sulla creativit�, sulla fantasia."

Diego Maj

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Fondazione Teatri di Piacenza
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Disponibile nelle librerie e presso Teatro Gioco Vita
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(art. 9, comma 2 e 3 del decreto legge 8 agosto 2013, n.91, convertito con legge 7 ottobre 2013 n. 112)

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DIEGO MAJ

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03/10/2018

Venerd 5 ottobre - Teatro Filodrammatici - ore 21
ANTROPOLAROID
di e con TINDARO GRANATA
produzione Proxima Res


Al termine dello spettacolo Tindaro Granata incontra il pubblico - a cura del critico teatrale Nicola Arrigoni

Uno straordinario Tindaro Granata, solo in scena, racconta di figure familiari, di generazioni, di una terra, la Sicilia, da cui anche allontanarsi. Con il proposito di andare a Roma, diventare attore, fare del cinema...
A Piacenza il Festival Laltra scena 2018 prosegue al Teatro Filodrammatici con Antropolaroid, di e con Tindaro Granata, una produzione Proxima Res.
Siamo al terzo appuntamento del Festival di teatro contemporaneo di cui responsabile artistico Jacopo Maj, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza, il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren e la collaborazione dellAssociazione Amici del Teatro Gioco Vita.
Per la sua originalit e linnovazione che rappresenta per la scena teatrale italiana, lo spettacolo Antropolaroid ha ottenuto numerosi riconoscimenti: il Premio della giuria popolare della Borsa Teatrale Anna Pancirolli, il Premio ANCT dell'Associazione Nazionale dei Critici nel 2011, il Premio Fersen in qualit di Attore Creativo nel 2012; a Tindaro Granata stato assegnato il Premio Mariangela Melato 2013 prima edizione - Attore emergente.
Definire Antropolaroid non semplice: ad oggi non c nulla di paragonabile al lavoro originalissimo di Granata. Forse dovremmo chiamare in causa Charlie Chaplin, ma anche il teatro dei racconti e della terra sicula o semplicemente un lavoro sullimmaginazione, la musica, la memoria.
Antropolaroid, spettacolo di cupa bellezza, struggente, attraversato da uninquietudine dolorosa, dove a tratti si coglie ugualmente, amaramente, loccasione di ridere, per la caratterizzazione dei personaggi, il loro susseguirsi sulla scena, per labilit stessa dellattore nel trasformarsi: tante le metamorfosi.
Uno spettacolo ad alta condensazione ed intelligenza teatrale nel quale ci sono, rielaborate con molta sensibilit, schegge di storia dello stesso interprete in scena, con quel titolo che fonde insieme la ricerca antropologica con lo scatto fotografico, la memoria trattenuta nellimmagine, racconto tramandato, vissuto profondamente.
Antropolaroid creazione teatrale colma di molte emozioni, per il testo, la recitazione, per la concretezza e luniversalit della narrazione, il ritmo avvolgente.
Tindaro Granata passa attraverso i decenni in molteplici ruoli, ad ogni et, maschio o femmina, tra giochi, balli, lavoro, relazioni familiari, paure, brevi passaggi ogni volta a comporre dialoghi, legami, situazioni, lui solo e tanti .
La novit di uno spettacolo come Antropolaroid sta nellutilizzo di una tecnica, antica, come quella del cunto, che viene scomposta e il meccanismo del racconto viene sostituito dalla messa in scena dei dialoghi tra i personaggi del racconto. Non vengono narrati i fatti, ma i personaggi parlano tra di loro e danno vita alla storia.
Francesco Granata nel settembre del 1925 si impicca perch scopre di avere un tumore incurabile. La moglie, incinta, sola, si reca spesso al cimitero per bestemmiare sulla tomba del marito. Il figlio Tindaro Granata nel 1948 viene implicato in un omicidio di mafia, ordinato da un noto mafioso di Patti. Maria casella, nel 44, si innamora di Tindaro che incontra ad una serata di ballo organizzata da suo padre per presentargli il suo futuro sposo, un ufficiale tedesco. La giovane si oppone al matrimonio, scappa con Tindaro, facendo la fuitina. Teodoro Granata nasce lanno dopo. Diventato adulto, Teodoro emigra in Svizzera. Tornato in Sicilia sposa Antonietta Lembo e con laiuto del signor Badalamenti apre una falegnameria. Tindaro Granata nasce nel settembre del 1978. Adulto, parte per il servizio militare, si imbarca per due anni su nave Spica e qui incontra il nipote del boss del suo paese di origine, Patti. Il giovane Tino (nipote del boss) , dopo che il padre viene indagato per delitti di mafia, si confida con Tindaro. Ma questo il giorno in cui Tindaro parte per Roma, vuole diventare un attore. Tino si suicida, impiccandosi.
Al termine dello spettacolo previsto un incontro con Tindaro Granata, a cura del critico teatrale Nicola Arrigoni. Un momento pensato in particolare per i giovani e le scuole, che potranno dialogare con gli artisti di Frigoproduzioni. Lincontro infatti inserito nel progetto educational Sguardi critici organizzato dallUfficio Scuola di Teatro Gioco Vita e curato da Arrigoni: un percorso dedicato alla critica teatrale che coinvolge alcune classi di scuola superiore. Lo spettacolo Antropolaroid sar recensito dagli studenti della classe 5D del Liceo Scientifico Respighi accompagnati dalla professoressa Stefania Franchi e dagli studenti della 2B classico del Liceo Gioia accompagnati dal professor Alessandro Sozzi.

INFO
I biglietti per lo spettacolo costano 10 euro (intero), 8 euro (ridotto convenzioni) e 5 euro (ridotto studenti).
La prevendita in corso alla biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9, dal marted al venerd ore 10-16 e sabato ore 10-13 (tel. 0523.315578, biglietteria@teatrogiocovita.it). Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona nella sede della rappresentazione a partire da unora prima dellinizio.

TEATRO FILODRAMMATICI via Santa Franca 33 - telefono 0523.315578

Per informazioni: Teatro Gioco Vita, tel. 0523.315578, info@teatrogiocovita.it

 


Teatro Magazine 25
Festival L'altra scena
Salt'in banco
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Produzioni
2017/2018
A teatro con mamma e pap
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concept: Blacklemon (Credits)
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