Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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11/01/2018

“TRE PER TE” 2017/2018 - Stagione di Prosa del Teatro Municipale di Piacenza
ALTRI PERCORSI


martedì 16 gennaio 2018 - ore 21 - Teatro Municipale
IL NOME DELLA ROSA

di Umberto Eco - versione teatrale di Stefano Massini (© 2015)
regia e adattamento Leo Muscato
con (in ordine alfabetico) Eugenio Allegri, Giovanni Anzaldo, Giulio Baraldi, Luigi Diberti,
Marco Gobetti, Luca Lazzareschi, Bob Marchese, Daniele Marmi, Mauro Parrinello,
Alfonso Postiglione, Arianna Primavera, Franco Ravera, Marco Zannoni
scene Margherita Palli - costumi Silvia Aymonino - luci Alessandro Verazzi
musiche Daniele D’Angelo - video Fabio Massimo Iaquone, Luca Attilii
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale /
Teatro Stabile di Genova / Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale

La prima versione teatrale italiana del capolavoro di Umberto Eco è l’omaggio al celebre scrittore firmato da Stefano Massini, tra gli autori teatrali più apprezzati in Italia e all’estero, con la regia di Leo Muscato e un cast di grandi interpreti. Prodotto da Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile di Genova e Teatro Stabile del Veneto “Il nome della rosa” va in scena al Teatro Municipale di Piacenza martedì 16 gennaio alle ore 21, e si annuncia ancora una volta il tutto esaurito. Lo spettacolo è inserito nel cartellone Altri Percorsi della Stagione di Prosa “Tre per Te” 2017/2018 proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con la Fondazione Teatri di Piacenza, il Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, con Crédit Agricole - Cariparma main sponsor di Fondazione Teatri.
“Il nome della rosa” di Umberto Eco, tradotto in 47 lingue, ha vinto il Premio Strega nel 1981, e la sua versione cinematografica è stata diretta da Jean-Jacques Annaud nel 1986, protagonista Sean Connery. La prima trasposizione teatrale italiana di questo straordinario best seller è di Stefano Massini, scrittore e drammaturgo, autore di “Lehman Trilogy”. La regia dello spettacolo è affidata a Leo Muscato, che per il Teatro Stabile di Torino ha diretto “Come vi piace”. Muscato, che alterna regie di prosa a quelle liriche, ha trovato nel romanzo di Eco una sfida appassionante.
«Dietro ad un racconto avvincente e trascinante, - sono le parole del regista - il romanzo di Umberto Eco nasconde una storia dagli infiniti livelli di lettura; un incrocio di segni dove ognuno ne nasconde un altro. La struttura stessa del romanzo è di forte matrice teatrale. Vi è un prologo, una scansione temporale in sette giorni, e la suddivisione di ogni singola giornata in otto capitoli, che corrispondono alle ore liturgiche del convento (Mattutino, Laudi, Prima, Terza, Sesta, Nona, Vespri, Compieta). Ogni capitolo è introdotto da un sottotitolo utile a orientare il lettore, che in questo modo sa già cosa accade prima ancora di leggerlo; quindi la sua attenzione non è focalizzata da cosa accadrà, ma dal come. Questa modalità, a noi teatranti ricorda i cartelli di brechtiana memoria e lo straniamento che ha caratterizzato la sua drammaturgia».
Prosegue Leo Muscato nelle sue note di regia: «La scena si apre sul finire del XIV secolo. Un vecchio frate benedettino, Adso da Melk, è intento a scrivere delle memorie in cui narra alcuni terribili avvenimenti di cui è stato testimone in gioventù. Nel nostro spettacolo, questo io narrante diventa una figura quasi kantoriana, sempre presente in scena, in stretta relazione con i fatti che lui stesso racconta, accaduti molti anni prima in un’abbazia dell’Italia settentrionale. Sotto i suoi e i nostri occhi si materializza un se stesso giovane, poco più che adolescente, intento a seguire gli insegnamenti di un dotto frate francescano, che nel passato era stato anche inquisitore: Guglielmo da Baskerville. Siamo nel momento culminante della lotta tra Chiesa e Impero, che travaglia l’Europa da diversi secoli e Guglielmo da Baskerville è stato chiamato per compiere una missione, il cui fine ultimo sembra ignoto anche a lui. Su uno sfondo storicopolitico-teologico, si dipana un racconto dal ritmo serrato in cui l’azione principale sembra essere la risoluzione di un giallo».

“TRE PER TE” Stagione di prosa 2017/2018 del TEATRO MUNICIPALE di Piacenza
è una rassegna di
TEATRO GIOCO VITA direzione artistica Diego Maj
FONDAZIONE TEATRI DI PIACENZA

in collaborazione con
FONDAZIONE DI PIACENZA E VIGEVANO
main sponsor Fondazione Teatri di Piacenza CRÉDIT AGRICOLE Cariparma
con il contributo di
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI Dipartimento dello Spettacolo
REGIONE EMILIA ROMAGNA

LOCANDINA

Teatro Municipale - ALTRI PERCORSI
martedì 16 gennaio 2018 - ore 21

IL NOME DELLA ROSA
di Umberto Eco

versione teatrale di Stefano Massini (© 2015)
regia e adattamento Leo Muscato
con
Luca Lazzareschi Guglielmo da Baskerville
Luigi Diberti il vecchio Adso
Eugenio Allegri Ubertino da Casale, Bernardo Gui
Bob Marchese Jorge da Burgos
Giovanni Anzaldo il giovane Adso
Marco Zannoni l‘Abate
Franco Ravera Remigio da Varagine
Alfonso Postiglione Salvatore
Marco Gobetti Malachia da Hildesheim, Alinardo da Grottaferrata
Giulio Baraldi Severino da Sant’Emmerano
Daniele Marmi Bencio da Upsala
Mauro Parrinello Berengario da Arundel
Arianna Primavera una ragazza
scene Margherita Palli
costumi Silvia Aymonino
luci Alessandro Verazzi
musiche Daniele D’Angelo
video Fabio Massimo Iaquone, Luca Attilii
foto di scena Alfredo Tabocchini
assistente regia Alessandra De Angelis
assistente scene Francesca Greco
assistente costumi Virginia Gentili
assistente volontaria scene Katarina Stancic Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale / Teatro Stabile di Genova / Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale
in accordo con Gianluca Ramazzotti per Artù e con Alessandro Longobardi per Viola Produzioni
Il nome della rosa di Umberto Eco è pubblicato da Bompiani
con il sostegno di FIDEURAM - Intesa Sanpaolo Private Banking

BIGLIETTI TEATRO MUNICIPALE
Platea € 28 (intero) 26 (convenzioni) 24 (ridotto)
Posto Palco € 26 (intero) 24 (convenzioni) 22 (ridotto)
Ingresso Palchi/Galleria € 16 (intero) 15 (convenzioni) 14 (ridotto)
Galleria numerata € 21 (intero) 20 (convenzioni) 19 (ridotto)
Loggione numerato € 13 (intero) 12 (convenzioni) 11 (ridotto)
Ingresso Loggione € 8
Studenti € 13 (posto unico in galleria)

INFO E BIGLIETTERIA

TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza – Telefono 0523.315578 - biglietteria@teatrogiocovita.it
Orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 10-16.
Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 19 (Teatro Municipale, via Verdi 41, tel. 0523.492251).

Per informazioni: Teatro Gioco Vita, Biglietteria/Promozione pubblico 0523.315578 info@teatrogiocovita.it

 


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