Teatro gioco vita
 
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"La coscienza del cammino percorso fino ad oggi, tra animazioni, figure, ombre e sagome, è condizione ideale per definire nuovi spazi di progettualità e ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico.
Il nostro punto di vista sulle cose è appesantito da una storia di anni densi di trasformazioni personali e culturali che, in vari momenti, ci hanno portato ad interrogarci per non farci sorprendere dai cambiamenti.
Ma il nostro punto di vista oggi, ancora, ha quella leggerezza necessaria a rompere il ciclo della ripetizione e il mito della sicurezza per sperimentare cose nuove, contaminando lavoro e gioco, serietà e impertinenza, realtà e sogno. Nel desiderio di una bellezza della vita che non è mai esaurita e che l'arte ha il potere di rigenerare ogni volta…
Il nostro fare teatro vuole essere passione, rigore, fantasia, una regola di vita importante soprattutto nei momenti di stanchezza, quando intorno aleggia un'idea asfittica di civiltà e urge reinventare il destino del teatro, anche del nostro, come luogo artistico e di incontro.
Per questo vogliamo mettere almeno tre accenti: sulla libertà, sulla creatività, sulla fantasia."

Diego Maj

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28/10/2017

TEATRO GIOCO VITA DEBUTTA CON LA NUOVA CREAZIONE
“IO E NIENTE” Dal niente si può fare tutto


La “prima” a Mantova per New Generations Festival domenica 29 ottobre alle ore 18.30

A Piacenza lo spettacolo sarà presentato domenica 5 novembre al Teatro Filodrammatici

Una storia intensa e commovente, per dire ai bambini che anche la debolezza e la fragilità possono essere trasformate in forza. La racconta Teatro Gioco Vita con la nuova creazione “Io e Niente”, regia e scene di Fabrizio Montecchi, che debutta domenica 29 ottobre a Mantova alla vetrina internazionale Segni New Generations Festival, che coproduce lo spettacolo insieme al Centro di produzione teatrale diretto da Diego Maj.
Appuntamento allo Spazio Gradaro alle ore 18.30, dove “Io e Niente” replicherà lunedì 30 alle ore 10 e alle ore 17, martedì 31 ottobre alle ore 10 e alle ore 16.30 e mercoledì 1° novembre alle ore 11 e alle ore 15.
Lo spettacolo, dedicato ai bambini dai 5 ai 10 anni, è tratto da “Moi et Rien” di Kitty Crowther, illustratrice e autrice di origini anglo-svedesi che ha scritto e illustrato più di quaranta libri tradotti in tutto il mondo, ottenendo numerosi premi tra cui, nel 2010, il più prestigioso riconoscimento al mondo per la letteratura per l’infanzia, l’ALMA (Astrid Lindgren Memorial Award).
In scena Valeria Barreca e Tiziano Ferrari: Le sagome sono di Nicoletta Garioni (ispirate ai disegni della Crowther), le musiche di Paolo Codognola, i costumi di Tania Fedeli, il disegno luci di Davide Rigodanza, luci e fonica di Alberto Marvisi. Hanno collaborato alla creazione Vera Di Marco (assistente alla regia), Federica Ferrari (realizzazione sagome), Sergio Bernasani (realizzazione scene).
“Qui non c’è niente. Anzi, ci sono io. Niente e io. Niente si chiama Niente. Vive con me, intorno a me.” Così incomincia la storia di Lilà, una bambina che dopo aver perso la mamma e con il papà affranto dal lutto, si crea un amico immaginario, Niente. Assieme a Niente Lilà passa le sue giornate a fare niente. Ma Niente, al contrario di lei, è sempre di buonumore e risponde alla sua profonda indolenza con delicata e costruttiva positività. Al “non c’è niente da fare” di Lilà, Niente risponde che “dal niente si può fare tutto”.
Ed è proprio grazie a questo importante insegnamento che Lilà si convince, dopo una lunga resistenza, ad uscire dal suo isolamento e a piantare i semi di papavero blu dell’Himalaya che la mamma aveva conservato nel grande ripostiglio. Quelli di cui, dice la leggenda, un pettazzurro aveva tenuto i semi nel becco durante un lungo periodo di gelo, per paura che quel fiore sparisse per sempre e che poi aveva piantato nel giardino di una principessa…
La decisione di piantare i semi e di coltivare gli stupendi fiori blu preferiti dalla madre fino a ricreare il meraviglioso giardino di casa, consente a Lilà di attirare l’attenzione del padre e riguadagnare il suo amore. “La nostra primavera è stata bellissima. Papà è ridiventato il mio papà”, dice Lilà. Segno di quest’amore ritrovato è un regalo lasciato a Lilà dalla madre prima della sua morte e che il padre si decide finalmente a consegnargli. È una piccola scatola che contiene una sorpresa che tutto chiude e tutto spiega, anche l’amico immaginario. Il bizzarro amico di Lilà è proprio la testimonianza che anche dall’assenza, dalla mancanza, qualcosa di prezioso può nascere.

«I temi di cui tratta “Io e Niente” - sono le parole del regista Fabrizio Montecchi - sono importanti, di quelli che solo fino a qualche anno fa si esitava a proporre al pubblico dei bambini. Ma non si può più negare che la dimensione emotiva, che può essere allo stesso tempo psicologica ed esistenziale, gioca un ruolo fondamentale nella loro crescita. Kitty Crowther si rivolge ai bambini sempre con un’estrema delicatezza, un profondo affetto e grande lealtà e onestà. E così dobbiamo fare noi e così deve essere il nostro spettacolo».
È ancora Montecchi a parlare: «Teatro Gioco Vita anche in questo spettacolo rimane fedele al suo personalissimo linguaggio teatrale. Grazie alla fusione di ombre e attori mira a creare un amalgama scenico capace di tradurre non solo l’universo grafico pittorico dell’autrice ma anche il suo stile di narrazione inconfondibile. Due soli attori in scena sono gli animatori e gli interpreti di tutti i personaggi della storia. Fanno uso di ombre nere e colorate, manipolazioni a vista e schermi in movimento, per accompagnare i bambini, con delicatezza e partecipazione, in un viaggio alla scoperta di Lilà e del suo bellissimo giardino azzurro».
Il debutto “piacentino” di “Io e Niente” è previsto domenica 5 novembre alle ore 16.30 al Teatro Filodrammatici nel cartellone della rassegna di teatro per le famiglie “A teatro con mamma e papà”. Per le scuole primarie replicherà da lunedì 6 a giovedì 9 novembre, sempre alle ore 10 al Teatro Filodrammatici, per la stagione di teatro scuola “Salt’in Banco”.

 


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